L'intervista concessa a Piers Morgan, a pochi giorni dall'inizio dei Mondiali, ha ulteriormente spostato (qualora ce ne fosse bisogno) le luci dei riflettori sulla difficile situazione vissuta da Cristiano Ronaldo al Manchester United.
L'asso lusitano si è detto "tradito dal club" e ha rivelato di non provare alcuna forma di rispetto per il tecnico Erik Ten Hag, che a suo dire non gliene avrebbe mostrato fin dal suo approdo sulla panchina dei 'Red Devils'.
Parole che hanno creato una rottura insanabile tra Ronaldo e il Manchester United: il divorzio è, a questo punto, l'epilogo più scontato per questa seconda avventura in Inghilterra dell'ex Juventus, tornato nell'estate del 2021 dopo il triennio torinese.
Sono tante le ipotesi per il suo futuro e, nelle ultime ore, ce n'è una che sembra aver guadagnato terreno sulle altre: l'A-League, ossia il massimo campionato australiano, che in passato ospitò gli ultimi scampoli di carriera di campioni del calibro di Alessandro Del Piero e Romario.
Intervenuto sulle frequenze della radio '91.3 SportFM', il CEO della A-League, Danny Townsend, è uscito allo scoperto ammettendo il forte interesse a portare Ronaldo sull'isola oceanica.
"Abbiamo sicuramente registrato il nostro interesse a portare Ronaldo in Australia. Ovviamente è un azzardo, ma dalla nostra c'è un'offerta convincente. Siamo in contatto, vedremo dove andrà".
Un indizio in tal senso potrebbe essere rappresentato dal Melbourne Victory, squadra in cui milita il grande amico e connazionale Nani, oltre alla meteora blucerchiata Bruno Fornaroli.


