Federico Bernardeschi, a sorpresa, ha scelto la MLS e il Toronto FC per proseguire la sua carriera. Chiusa la sua avventura alla Juventus, il Campione d'Europa 2020 ha optato per il calcio statunitense, raggiungendo in terra canadese Criscito e Insigne.
Esordio con goal e assist contro Charlotte, dunque un assist di rabona da urlo nella finale di Coppa di Canada contro Vancouver, persa però contro i Whitecaps del connazionale Vanni Sartini. Gioie e dolori per Bernardeschi, comunque già idolo assoluto della tifoseria.
"Fisicamente la MLS è molto avanti" ha evidenziato Bernardeschi a 'Sky' dopo le prime due gare ufficiali in Canada. "Atleticamente sembra la Premier League, ovviamente in Inghilterra sono molto più preparati. Ma anche qui si va in quella direzione".
Bernardeschi ha evidenziato a più riprese di aver scelto Toronto tra le varie proposte arrivate:
"C'erano molte offerte e mi sono sentito molto fortunato, avevo la possibilità di scegliere fa sempre piacere. Però penso che la mia scelta sarebbe rimasta uguale. Penso di aver giocato nel miglior top club in Italia, ho fatto una grandissima esperienza e devo tantissimo ai bianconeri. Ho vinto con Juve e Nazionale, avevo bisogno di stimoli in un'altra parte del mondo. Napoli? C'era un forte interessamento, De Laurentiis parlava con il mio agente. E' andata avanti un po', poi la mia situazione si è defilata perché avevo altro per la testa".
Jolly alla Juventus, Bernardeschi non ha mai trovato una posizione netta in bianconero:
"In qualsiasi società, quando c'è un progetto è molto più facile, per tutti. Quando ci sono questi cambi di allenatori, con ognuno che impone le idee, bisogna adattarsi. In questo sono stato penalizzato. Ho dato disponibilità massima a cambiare ruolo molte volte, forse questo mi ha penalizzato. Io di rimpianti non ne ho, mi sono trovato bene con tutti. Anche con Pirlo che voleva farmi giocare terzino... Ma con Andrea ho un bellissimo rapporto"




