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InzaghiGetty Images

Arriva il Bayern, Inzaghi spinge l’Inter: “E’ un’opportunità dopo il derby”

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Messa alle spalle la sconfitta patita nel Derby della Madonnina contro il Milan, l’Inter si appresta a tornare in campo, ma questa volta in Champions League.

La compagine nerazzurra infatti, farà mercoledì sera il suo esordio nell’edizione 2022/2023 della massima competizione europea per club, sfidando una delle avversarie più temibili e forti in assoluto: il Bayern Monaco.

Meneghini e bavaresi sono impegnate in un Gruppo, quello C, che prevede anche Viktoria Plzen e Barcellona.

Simone Inzaghi ha presentato la partita con il Bayern nella consueta conferenza stampa della vigilia.

“Nostri tifosi domani saranno di grandissimo aiuto. Conosciamo la forza del nostro avversario e sappiamo di essere un girone molto competitivo. A parer mio la partita con il Bayern deve essere un’opportunità, perché viene dopo la delusione del Derby e sappiamo cosa significhi per i nostri tifosi e la nostra società”.

Dopo il Derby si è parlato molto delle prove di Barella e Bastoni.

“Non credo che sia il caso soffermarsi sui singoli dopo la sconfitta di sabato. Tutti dobbiamo salire di condizione a livello di singoli. Ho ancora dei dubbi di formazione e manca un allenamento, quindi vedrò i dati e deciderò. Sappiamo che il nostro è un girone molto più difficile di quello dell’anno scorso e che dovremo fare dieci punti. Siamo l’Inter e quindi, sebbene il Bayern sia tra le candidate per vincere la Champions, per noi la prossima partita è un’opportunità”.

L’Inter ha già patito due sconfitte in cinque partite di campionato.

“Le sconfitte devono rappresentare delle opportunità. Chiaramente abbiamo analizzato la partita di sabato e ci sono stati dei momenti nei quali abbiamo fatto meglio noi e altri nei quali ha fatto meglio il Milan. Fino all’1-1 sito stati in controllo, poi c’è stato un passaggio a vuoto, ma per quanto creato il pareggio sarebbe stato più giusto. In questo momento va così, vuol dire che dobbiamo lavorare tutti di più”.

Nel mirino dei più critici è finito anche Handanovic.

“Quando si perde un Derby si cerca sempre un colpevole, è normale che sia così. Noi tutti cerchiamo sempre di migliorare. In campionato non stiamo andando come l’anno scorso, ma questo vale anche per altre candidate al titolo, non solo per l’Inter. Dobbiamo guardare partita per partita”.

L’Inter affronterà in Champions League sia Mané che Lewandowski, due tra gli attaccanti più forti al mondo.

“Mané ti colpisce per l’intensità, l’abbiamo affrontato già l’anno scorso quando era al Liverpool. Lewandowski l’ho sfidato quanto ero alla Lazio ed è un grandissimo giocatore. Affrontare Bayern e Barcellona due volte è difficile, ma anche stimolante”.

Inzaghi ha spiegato cosa è mancato contro il Milan.

“Quando abbiamo subito il pareggio, l’Inter ha smesso di fare ciò che ha fatto benissimo per 25’. Sono errori che possono succedere contro grandi squadre, ma noi dobbiamo reagire meglio e restare in partita. Per gran parte del Derby siamo stati noi a gestire la situazione”.

Mkhitaryan potrebbe essere una soluzione in vista del Bayern.

“E’ un giocatore che ci aiuterà tantissimo. Ha lavorato a pieno regime in settimana e può essere una soluzione sia dall’inizio che a gara in corso. Deciderò domani comunque la formazione, manca ancora un allenamento”.

Anche Gosens può rappresentare una risorsa importante.

“Si sta allenando molto bene ed è un professionista esemplare. Lui ha praticamente saltato la scorsa stagione e sta pagando la lunga inattività. Devo essere io a capire quando inserirlo subito”.

Il Bayern è reduce da due pareggi consecutivi in campionato.

“Se si vanno a guardare i numeri, sono state partite senza storia. Union e Gladbach sono state brave a limitare il Bayern, ma parliamo di una squadra che per intensità è tra le migliori d’Europa. Noi abbiamo perso i primi due big match della stagione, ma sebbene ci sia delusione e perdere il derby rappresenti una brutta botta, la squadra si è allenata nel miglior modo possibile. Sappiamo che domani affronteremo un grandissimo avversario”.

L’Inter è chiamata ad essere anche più forte delle critiche.

“Quelle nel calcio ci sono sempre. Quelle costruttive sono stimolanti, ma ovviamente sono chiamato ogni giorno a fare molte scelte. Cercherò di farle al meglio per il bene dell’Inter”.

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