In Primavera c'è una nuova regina: l'Atalanta di mister Brambilla, che dà seguito a quanto fatto di buono da uno dei migliori settori giovanili in questi anni. Si arrende l'Inter dopo due successi consecutivi negli ultimi due anni. L'uomo del match e della storia è Colley.
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Come quasi tutte le finali, anche questa si dimostra fin dalle prime battute ricca di tensione e di nervosismo. In palio c'è tanto, troppo, e Inter e Atalanta stanno attente a non sbilanciarsi. Si gioca una partita a scacchi e le occasioni del primo tempo si contano sulle dita di una mano.
Schirò è uno dei più attivi dell'Inter, con qualche conclusione che complica la vita a Ndiaye. Gli uomini di Brambilla invece devono fare i conti con la difesa nerazzurra, che come sempre si dimostra per larghi tratti impenetrabile, grazie soprattutto a Nolas e Rizzo.
La partita si accende con il passare dei minuti. L'Atalanta sfiora il goal sul finale di primo tempo, con Heidenreich che viene fermato solo da un miracolo di Dekic.
La squadra di Madonna nella ripresa ha la pià ghiotta occasione della partita, con un Sebastiano Esposito appena entrato e subito in palla: botta da dentro l'area di rigore e palo pieno colpito dal golden boy nerazzurro.
Il punteggio si sblocca poi all'improvviso a dieci minuti dal termine, con le squadre lunghissime. Ed è il punto del KO. L'Atalanta passa in vantaggio al 84' con il piatto destro a giro di Colley, innescato in contropiede da uno dei migliori giocatori della Dea Primavera, ovvero Kulusevski. Dekic stavolta non può nulla e l'Inter nel finale non ha la forza di reagire.


