Il trionfo è servito: l'AEK Atene torna a gioire e diventa campione di Grecia dopo cinque anni. Un trionfo divenuto ufficiale all'ultima giornata del gironcino finale tra le sei migliori classificate della stagione regolare, e grazie a un 4-0 al Volos utile per tenere definitivamente a distanza il Panathinaikos secondo.
Prima degli ultimi 90 minuti di campionato, l'AEK aveva 80 punti e il Pana 77. Mentre i gialloneri strapazzavano il Volos sotto il peso di quattro reti (a segno Zuber e Gacinovic nel primo tempo, Pineda e Szymanski nel secondo), la diretta concorrente per il titolo vedeva sfumare qualsiasi possibilità di rimonta con un 1-1 interno contro l'Aris Salonicco. Ma anche con un successo non sarebbe cambiato nulla.
Trionfa l'AEK, trionfano due vecchie conoscenze della nostra Serie A. Su tutti Matias Almeyda, 50 anni, ex centrocampista-pitbull di Lazio, Parma, Inter e Brescia. Un anno fa decideva di intraprendere la prima avventura europea in panchina, dopo aver allenato in Argentina, Messico ed MLS; un anno dopo è già campione nazionale.
E poi c'è Bruno Alves, uno che non ha perso tempo nel passare dal campo alla scrivania: ritiratosi con la maglia dell'Apollon Smyrnis dopo aver militato nel Cagliari e nel Parma, l'ex centrale difensivo portoghese è diventato nel giugno del 2022 il nuovo direttore sportivo dell'AEK. E, come Almeyda, ha trionfato alla prima stagione nel nuovo club.
"Per me questo momento è speciale - ha detto Almeyda dopo la partita - Il mio sogno era quello di vedere l'AEK campione. Oggi ho avuto sensazioni forti: nel primo incontro che ho avuto con il presidente non l'ho convinto e sono dovuto tornare indietro. Quindi, in pratica, sono venuto qui due volte. Il primo giorno allo stadio immaginavo già cosa sarebbe successo".
Squadra multietnica, rosa composta per larghissima parte da calciatori stranieri, l'AEK ha avuto un rendimento eccellente dal nazionale svizzero Steven Zuber, escluso dai Mondiali dopo aver sfidato anche l'Italia nelle qualificazioni: il capocannoniere del gironcino finale è stato lui, con cinque reti, alla pari con Bakambu (Olympiacos).
Sugli scudi anche Levi Garcia, attaccante di Trinidad&Tobago, autore di 14 goal complessivi, e il messicano Orbelin Pineda (9), in prestito dal Celta. Uno dei volti più noti è Domagoj Vida, il centrale croato che per anni e anni è stato accostato a svariate formazioni di Serie A, senza approdare mai in Italia.
L'AEK, campione di Grecia per la tredicesima volta nella propria storia, torna così a primeggiare dopo cinque anni: l'ultimo trionfo era datato 2018, un quinquennio dopo l'onta della retrocessione in seconda serie. E ora occhio, perché Almeyda e Bruno Alves potrebbero fare il bis: il 24 maggio è in programma la finale di Coppa nazionale contro il PAOK. Un buon modo per rimpinguare il bottino.
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