Pubblicità
Pubblicità
Talenti Serie AGoal

I 10 talenti che potrebbero esordire in Serie A

Pubblicità

Il countdown è agli sgoccioli, il campionato sta per ritornare protagonista nelle vite dei tifosi italiani: troppi tre mesi senza pallone, attutiti parzialmente dalla Coppa Italia che ha regalato spiragli di normalità dopo l'incertezza che ci ha accompagnato durante tutto l'arco del lockdown.

Da sabato 20 via ad un vero e proprio tour de force per le squadre, impegnate senza sosta fino ad agosto per completare la stagione: i ritmi serratissimi potrebbero rivelarsi un'occasione da sfruttare per quei giovani calciatori che non hanno ancora esordito in Serie A, nonostante gli sprazzi di classe mostrati con le rispettive formazioni Primavera.

Alleata di questi ragazzi anche la nuova regola delle cinque sostituzioni a partita, sorta proprio per limitare il dispendio fisico dei giocatori in campo: con due cambi in più a disposizione, gli allenatori potrebbero decidere di gettare nella mischia chi rappresenta il futuro, chiamato prima a guadagnarsi la stima nel presente. 

Ecco una lista di 10 giovanissimi da tenere d'occhio, pronti a raccogliere l'opportunità di mettersi in mostra sul palcoscenico più importante da qui al termine della stagione.

LORENZO COLOMBO (MILAN)

Del lotto è il più 'famoso' avendo esordito col Milan nella recente sfida di Coppa Italia disputata a Torino contro la Juventus: Pioli lo ha inserito nella ripresa per dare maggiore peso all'attacco rossonero, privo dello squalificato Ibrahimovic e dell'espulso Rebic. L'importanza dell'appuntamento si è fatta sentire per il classe 2002 di Vimercate, che comunque non si è risparmiato lottando su ogni pallone e contendendolo a due difensori del calibro di Bonucci e De Ligt. Il prossimo step sarà il primo gettone in Serie A che, alla luce dell'emergenza vigente tra le fila del 'Diavolo', non è poi così improbabile.

ALESSIO RICCARDI (ROMA)

Il gioiello della Roma è considerato, a ragione, uno dei talenti più interessanti del nostro calcio: centrocampista offensivo, all'occorrenza anche mezzala ed esterno d'attacco, Riccardi è uno dei punti di forza della Primavera allenata da Alberto De Rossi con cui ha ottenuto risultati di rilievo. Fonseca lo ha convocato quest'anno contro Borussia Moenchengladbach e Milan, senza però regalargli la soddisfazione dell'ingresso in campo. Finito in passato nel mirino della Juventus, Riccardi è uno dei pilastri dell'Italia Under 19, di cui è capitano: 8 le reti in 21 presenze raccolte con gli azzurrini.

FLAVIO JUNIOR BIANCHI (GENOA)

Dotato di un fisico possente e di uno spiccato senso del goal, Bianchi ha fatto tutta la trafila delle giovanili del Genoa fino alla Primavera e alla fascia da capitano che lo ha investito di ulteriori responsabilità. La sua carriera ha subìto uno stop in autunno con la frattura del perone sinistro: l'emergenza Coronavirus gli ha permesso di recuperare al meglio e in tranquillità con un percorso graduale, per non perdere il treno della possibile chiamata alle armi di mister Davide Nicola.

ANDREA CARBONI (CAGLIARI)

Sardo purosangue, Carboni è il classico esempio di chi sogna, fin da piccolissimo, di vestire la maglia della sua squadra preferita: finora ci è riuscito indossando quella della Primavera rossoblù nel ruolo di difensore centrale, autore di 2 goal in campionato che vede i ragazzi di mister Luigi Lavecchia al secondo posto a sole tre lunghezze dall'Atalanta capolista. Chissà che Walter Zenga non possa regalare a Carboni, su indicazione del suo vice Max Canzi che lo ha allenato fino a marzo, la chance della vita.

RAUL MORO (LAZIO)

Quando Tare lo ha acquistato dal Barcellona sborsando una cifra vicina ai 6 milioni di euro, un'enormità per un ragazzo di soli 16 anni, in molti si sono chiesti se il ds biancoceleste non avesse preso un abbaglio: Raul Moro in blaugrana non convinceva, tanto da dare l'impressione di essere una nota stonata nel 'Tiki Taka' con la sua personalità solista fatta di scatti e dribbling, mostrata durante un'amichevole con la prima squadra in cui ha affrontato i più quotati avversari senza alcun timore. Sulle orme del connazionale Luis Alberto, uno lasciato andare via con troppa leggerezza proprio dal Barcellona.

ALESSANDRO CORTINOVIS (ATALANTA)

La cantera dell'Atalanta è da anni una delle più floride d'Italia: l'ultimo gioiello sfornato in ordine di tempo è Dejan Kulusevski, venduto a peso d'oro alla Juventus durante il prestito al Parma. Alessandro Cortinovis, con lo svedese, condivide la posizione in campo (trequartista o ala destra) e, nel prossimo futuro, potrebbe essere un candidato ideale per mettere a segno l'ennesima plusvalenza: prima spazio all'obiettivo dell'esordio con la 'Dea' che, da bergamasco puro, sarebbe una soddisfazione clamorosa.

RODRIGO GUTH (ATALANTA)

Nell'Atalanta Primavera campione d'Italia in carica, un ruolo di prim'ordine è occupato anche da Rodrigo Guth, difensore centrale arrivato dal Coritiba nel 2017 e abile non solo in fase difensiva: sono già 4 le reti stagionali, tutte in campionato, che non saranno passate inosservate al tecnico della prima squadra Gian Piero Gasperini. Come struttura fisica ricorda il connazionale Toloi e vanta una discreta esperienza nelle giovanili verdeoro.

STEFANO PICCININI (SASSUOLO)

Nonostante debba ancora compiere 18 anni (è nato il 31 dicembre 2002), Stefano Piccinini è ormai da tempo nei radar della prima squadra: De Zerbi lo ha già convocato in 12 sfide di campionato e, lo scorso 4 dicembre, ha giocato da titolare nel quarto turno di Coppa Italia perso in casa contro il Perugia. Circa un mese fa ha firmato il suo primo contratto da professionista con il Sassuolo che in lui crede tantissimo, blindandolo per il futuro all'insegna del neroverde.

SINGO (TORINO)

Con soli 30mila euro annui di stipendio, il difensore ivoriano è il giocatore meno pagato della Serie A: particolarità che gli ha regalato qualche piccolo momento di celebrità, unitamente ai tre gettoni racimolati ad inizio stagione durante i preliminari di Europa League contro Debrecen e Shakhtjor Soligorsk. Dopo la nomina di Moreno Longo in panchina, Singo ha avuto modo di frequentare con maggiore frequenza l'ambiente della prima squadra granata e ora spera di poter finalmente dare il proprio contributo in maniera diretta anche in campionato.

KRISZTOFER HORVATH (SPAL)

Un inizio difficoltoso, riscattato alla grande a suon di goal: Horvath di mestiere fa il trequartista della Primavera della SPAL e i numeri (6 goal in 12 partite totali) sono nettamente dalla sua parte. Tra novembre e gennaio il momento d'oro con cinque sigilli in altrettante gare consecutive, intervallate da due giornate di squalifica per l'espulsione diretta ricevuta nella rocambolesca sconfitta per 4-3 maturata contro il Pordenone. Di Biagio potrebbe affidarsi anche a lui per risollevare i biancazzurri dal penultimo posto, mossa disperata che alla lunga potrebbe rivelarsi vincente per mantenere la categoria.

Pubblicità
0