La Roma si presenterà al derby con la Lazio con un punto di vantaggio: merito dell'1-3 del 'Bentegodi' contro il Verona, ridotto in inferiorità numerica durante la prima frazione e al sesto k.o. consecutivo nonostante l'approdo in panchina di Bocchetti.
Mourinho chiede maggiore killer instinct ai suoi, proprio ciò in cui Abraham difetta: per l'inglese occasione clamorosa e palo colpito a porta vuota, dopo aver saltato Montipò. L'ex Chelsea non dimostra freddezza nemmeno sul traversone calibrato di Karsdorp, bucando l'intervento aereo.
Il vantaggio della Roma non arriva e, a palesarsi, è la legge non scritta più famosa del gioco del calcio: a passare è il Verona, anche in maniera piuttosto fortuita grazie a Dawidowicz, non propriamente un bomber infallibile. Proprio il polacco lascia i suoi in inferiorità numerica poco dopo: gamba alta e tacchetti sulla coscia sinistra di Zaniolo, Sacchi non può che estrarre il cartellino rosso dopo aver rivisto le immagini al VAR.
L'uomo in più regala nuova linfa agli ospiti, che vanno negli spogliatoi con la contentezza di chi ha appena rimesso le cose a posto: altro palo a botta quasi sicura di Abraham, Zaniolo non può fallire l'occasione e il primo goal stagionale (non segnava dalla vittoriosa finale di Conference League contro il Feyenoord del 25 maggio).
Figlio d'arte decisivo, ma costretto ad alzare bandiera bianca a ridosso dell'ora di gioco: Zaniolo chiede il cambio e Mourinho lo accontenta, dentro sia Belotti che Volpato. L'ingresso del 'Gallo' non impensierisce particolarmente la retroguardia scaligera che, con un po' di fortuna, sembra reggere: Montipò intercetta la punizione di Pellegrini, sull'angolo seguente è Matic a svettare più in alto di tutti e a colpire la traversa, il terzo legno di giornata.
Mourinho si affida a tutto il suo arsenale offensivo gettando nella mischia anche Shomurodov e, quasi sul gong, viene premiato: a stappare la bottiglia di spumante è Volpato (che quando affronta il Verona si scatena), autore anche dell'assist per il definitivo tris di El Shaarawy nel recupero.
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