Dopo tre vittorie consecutive, la Juventus (alla terza partita in una settimana), frena la sua corsa in campionato al Bentegodi. Si è infatti chiusa sull’1-1 la sfida che ha visto i bianconeri impegnati sul campo del Verona.
Una gara, quella valida per il quarto turno di Serie A, che ha regalato diverse emozioni e questo grazie anche all’atteggiamento dei padroni di casa che hanno affrontato la contesa senza il minimo timore reverenziale.
Nelle battute iniziali il canovaccio tattico sembra chiaro: la Juventus prova a fare la partita, mentre il Verona si chiude con attenzione per poi ripartire. Un piano, quello studiato da Zanetti che funziona, mentre gli ospiti appaiono meno precisi del solito ed anche distratti in difesa, con Gatti che commette all’11’ una leggerezza chiamando così Di Gregorio all’intervento in uscita su Orban.
Sventato il pericolo, gli uomini di Tudor si riversano in avanti e al 19’ è Conceiçao a sbloccare il risultato: il talento portoghese riceve palla sulla destra, si accentra, vince un rimpallo e batte Montipò con un preciso sinistro dal limite.
Sotto di una rete, il Verona riesce ad alzare il suo baricentro e a portarsi dalle parti dell’area avversaria con maggiore pericolosità e al 44’ i suoi sforzi sono premiati quanto Rapuano, dopo aver rivisto l’azione al monitor, assegna un calcio di rigore per un fallo di mano di Joao Mario in area: sul dischetto si presenta Orban che non sbaglia e sigla l’1-1.
Nel secondo tempo la partita resta bella e vibrante e al 54’ è Di Gregorio a dire di no ad Orban. Tudor ridisegna la sua squadra con una serie di cambi che però faticano a sortire l’effetto sperato e al 74’ è ancora lo scatenato Orban a rendersi pericoloso sfiorando il palo con una conclusione.
L’ultima grande palla goal del match capita sui piedi di Cambiaso che, imbeccato sul secondo palo da uno splendido lancio di Openda, non riesce ad inquadrare la porta da buona posizione.


