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Thomas Muller Vancouver Whitecaps 2025Getty Images

Tifosi del Vancouver Whitecaps disperati: un miliardario può traslocare la squadra a Las Vegas

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Tra i tanti motivi per cui il calcio statunitense è visto con antagonismo da parte del pallone mondiale c'è sicuramente il regolamento e il modus operandi dello sport locale, in cui una società può tranquillamente lasciare la città in cui ha giocato a lungo per essere trasferita dalla parte opposta degli USA o in Canada. Insomma, l'identità locale viene sradicata sull'altare delle franchigie e dei milioni.

In questi giorni è la MLS a far parlare di sè in tal senso, vista la possibilità che i Whitecaps di Vancouver traslochino dal Canada alla California, dunque negli Stati Uniti e in particolare a Las Vegas. Una notizia che ha scosso l'ambiente della città nord-americana, considerando l'importanza che il club in cui milita Thomas Muller ha avuto nella vita locale negli ultimi anni.

Il trasloco dal Canada a Las Vegas avrebbe un effetto devastante sulla crescita del calcio locale, fanno sapere da Vancouver, ma non solo. Ad essere colpito sarebbe lo sport in generale, visto che in passato hanno lasciato anche i Grizzlies di NBA, a Memphis dal 2001 dopo sei anni giocati a nord.

  • GRANT GUSTAVSON

    Il nemico numero uno dei tifosi Whitecaps in questi giorni ha un nome e un cognome: Grant Gustavson. Parliamo del figlio di Tamara Gustavson, miliardaria che possiede Public Storage, ovvero un fondo di investimenti nel campo immobiliare

    Jacqueline Peterson, portavoce del gruppo di Gustavson, ha confermato come l'idea sia quella di portare la squadra a Las Vegas.

    Il ministro dell'occupazione Ravi Kahlon canadese spiegato di avere avuto dei colloqui con il commissario della MLS Don Garber per cercare di mantenere la squadra a Vancouver, ma gli investitori interessati al club non sarebbero interessati a confermare il team in Canada.

    I Whitecaps sono in vendita da dicembre 2024: negli ultimi giorni la società ha rilasciato una dichiarazione all'inizio di questa settimana raccontando come l'economia dello stadio, l'accesso alla sede e ulteriori problemi hanno reso difficile attirare acquirenti decisi a mantenere la squadra a Vancouver.

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  • IL RADUNO DEI TIFOSI

    I tifosi sono scesi nelle strade per protestare contro il possibile trasferimento della squadra negli Stati Uniti. L'occasione è stato il congresso FIFA svoltosi proprio a Vancouver, così da mostrare al mondo le proprie preoccupazioni.

    I fans si sono radunati fuori dal Vancouver Convention Centre, chiedendo alla città di “salvare i ‘Caps”. I Whitecaps hanno avuto conversazioni serie con oltre 100 investitori interessati alla proprietà negli ultimi 16 mesi. Ma nessuno ha presentato un'offerta valida per evitare di far traslocare il marchio in un altro paese.

    I Vancouver Whitecaps giocano nella propria città sin dagli anni '70 e dopo alcuni decenni in altre serie, anche cambiando il proprio nome in Vancouver 86ers dopo lo scioglimento del 1984, nel 2011 sono stati ammessi nella MLS. Torneo in cui continuerebbe a giocare anche davanti alla cessione dei Gustavson, ma con il 'piccolo' dettaglio del trasferimento a Las Vegas.


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