GettyFlavio Sirna
UEFA Nations League: Italia al 2° posto, il percorso azzurro
Pubblicità
Y&R1VERSO EURO 2020
L'UEFA Nations League dell'Italia si conclude dunque con un secondo posto che lascia qualche amarezza di troppo ma anche la speranza di un futuro migliore.
Mancini ha sicuramente materiale calcistico a disposizione sul quale lavorare, soprattutto in mezzo al campo vista la crescita esponenziale di Barella e le conferme di Jorginho e Verratti (con Pellegrini alle loro spalle).
A preoccupare però continua ad essere la mancanza di un goleador in grado di finalizzare in maniera continuativa la manovra. Immobile in nazionale è solo la copia sbiadita del bomber implacabile ammirato alla Lazio, Belotti è momentaneamente fuori dal giro causa prestazioni non sempre sufficienti, idem Balotelli.
Starà al commissario tecnico jesino trovare una soluzione, che probabilmente non sarà solamente riaffidarsi, come fatto contro la Polonia, ad un falso 'nove'.
Nemmeno il numero 10 azzurro Insigne riesce infatti a trovare in azzurro quella continuità e quella cattiveria in zona goal che invece ha oramai con la maglia del Napoli.
Getty Images2 A SAN SIRO MOLTE LUCI MA ZERO GOAL
Nel decisivo match contro il Portogallo a San Siro l'Italia per 70' minuti ripete la buona prestazione sciorinata contro la Polonia, ma non riesce però a sfondare il muro eretto dalla squadra di Fernando Santos, che si assicura il passaggio alla Final Four della UEFA Nations League.
Il centrocampo Verratti-Jorginho-Barella risponde nuovamente alle sollecitazioni di Mancini, a deludere è il tridente d'attacco Immobile-Insigne-Chiesa, con il laziale che fallisce due buone occasioni da goal ed il talento della Fiorentina troppo fuori dalla manovra azzurra.
- PubblicitàPubblicità
Getty Images3BIRAGHI-GOAL ALLONTANA LO SPETTRO RETROCESSIONE
Lo spettro della retrocessione e la brutta figura rimediata contro i campioni d'Europa in carica fa riflettere Mancini e tutto il gruppo azzurro. Nel match di ritorno contro la Polonia l'Italia scende in campo con il 4-3-3 e senza un vero centravanti (tridente d'attacco Chiesa-Insigne-Bernardeschi).
Una squadra piena di entusiasmo e finalmente di idee, che crea nel corso dei 90 minuti tantissime occasioni. Il goal arriva meritatamente in pieno recupero grazie alla zampata di Biraghi.
Tre punti che riportano entusiasmo ma che soprattutto fanno capire a Roberto Mancini quali sono gli uomini sui quali può essere costruito un futuro più luminoso.

4DISFATTA AL DA LUZ
Tre giorni dopo in Portogallo Mancini decide di cambiare 9 elementi su 11 rispetto al match contro Lewandowski e compagni e le cose vanno peggio del previsto.
In attacco Zaza ed Immobile sono poco incisivi in zona goal, Jorginho non riesce ad essere accompagnato a dovere dall'esordiente Cristante, in difesa Lazzari soffre troppo la pressione dell'esordio.
90 minuti di sofferenza conclusi con la zampata vincente dell'ex Milan Andrè Silva ma soprattutto dando l'impressione di non avere alcuna idea di gioco e nessuna certezza sugli uomini che dovrebbero rappresentare l'ossatura della squadra.
- PubblicitàPubblicità
Getty5JORGINHO UNICA LUCE ALL'ESORDIO
L'esordio in UEFA Nations League contro la Polonia vede gli azzurri raggiungere il pari solamente in extremis grazie al tiro dagli 11 metri di Jorginho. L'italo-brasiliano è l'unica nota positiva di una serata con troppe ombre e con poco gioco.
A deludere su tutti è Mario Balotelli, schierato al centro del tridente d'attacco insieme a Bernardeschi ed Insigne. Sarà l'ultima apparizione di SuperMario nella competizione.
Pubblicità



