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De Rossi RomaGetty Images

Il "caso" Dybala-Soulé, tanti cambiamenti e pochi goal: la Roma di De Rossi non ingrana

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Sfumata all'ultimo minuto la prima vittoria stagionale per la Roma, che a Genova deve accontentarsi di un altro pareggio, il terzo in quattro gare.

La prestazione contro la Juventus all'Allianz Stadium, non particolarmente brillante ma comunque solida, sembrava aver ridato un po' di fiducia ai giallorossi. Il punticino con il Genoa invece è in linea con quanto visto con Cagliari ed Empoli.

La squadra di Daniele De Rossi dopo un buon primo tempo fatica nella ripresa fino a concedere un goal che fa malissimo, per l'umore ma anche per la classifica.

Tanti cambiamenti nelle prime giornate, di giocatori e di sistema. In generale, un attacco che non ingrana. Vediamo cosa c'è dietro il difficile inizio della Roma.

  • TROPPI CAMBIAMENTI

    La Roma aveva iniziato la stagione con la difesa a 4 e il tridente offensivo. Schieramento che è durato solo due partite.

    La sconfitta casalinga con l'Empoli ha portato De Rossi a fare una svolta tattica: passaggio alla difesa a 3 per avere maggior solidità ed equilibrio. Risultato? Due punti in due gare tra Juventus e Genoa.

    Non solo però cambiamenti tattici ma anche di uomini. Complice anche un mercato che si è acceso negli ultimissimi giorni, con diversi innesti, i giallorossi fin qui non hanno mai giocato con la stessa formazione, anzi. Diversi giocatori cambiati da partita in partita. Una cosa è sicura, De Rossi ancora deve trovare il suo "undici".

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  • LA CONVIVENZA DYBALA-SOULÈ

    Un rebus che continua a far discutere è la convivenza tra Paulo Dybala e Matias Soulé. Fino ad ora De Rossi solo in una occasione ha schierato entrambi dall'inizio, ovvero con l'Empoli. Mossa che non ha dato i frutti sperati, anzi.

    A Genova, Soulé è rimasto fuori per tutti i 90 minuti. Soprattutto nel caso il tecnico decida di proseguire con il 3-5-2, diventa difficile immaginare di vedere i due argentini contemporaneamente titolari.

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  • ATTACCO DA "RETROCESSIONE"

    Sono passate solo quattro giornate ovviamente ma prendendo i numeri la Roma ha una media goal da retrocessione. Due reti in quattro partite firmate da Solbakken nella prima giornata e Dovbyk con il Genoa.

    Cambiano i giocatori, cambia lo schieramento offensivo ma non la fatica dei giallorossi a segnare. E ieri, dopo un primo tempo in cui le occasioni le ha avute, nella ripresa la Roma non è mai riuscita a rendersi pericolosa. Questione di atteggiamento e meccanismi che ancora non funzionano.

  • TENSIONI AMBIENTALI

    Non si può nascondere in tutto questo una situazione extra campo che non è delle migliori. Dalla discussione che c'era stata tra De Rossi e Cristante in allenamento alle parole dei giorni scorsi rilasciate da Francesco Totti, che sicuramente non aiutano alla serenità della piazza.

    Alla base di tutto poi, ovviamente, i risultati. Zero vittorie in quattro partite. Tre punti in classifica che vedono i giallorossi già distanti dalle altre big con Inter e Juventus avanti di cinque punti e Napoli sopra di sei.

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  • TANTI GIOCATORI CAMBIATI