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Gian Piero Gasperini Inter RomaGetty Images

Roma chiamata a riprendere in mano il suo destino: tra mercato bocciato e 'botta e risposta' Ranieri-Gasperini

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Il successo sul 'derelitto' Pisa ha quantomeno fatto ritornare il sorriso sui volti dei giocatori della Roma, a sei giornate dal termine di un campionato che vede i giallorossi in piena lotta per la conquista di un posto in Champions League.

Tre punti fondamentali, macchiati dal 'botta e risposta' a distanza tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini: oggetto di discussione un calciomercato che, a parte un paio di nuovi innesti, ha deluso in termini di rendimento.

Una 'tensione' che rischia di compromettere il finale di stagione e le possibilità di ritrovare l'Europa che conta dopo sette lunghi anni di attesa.

  • COSA HA DETTO RANIERI

    "L'anno scorso - le parole a 'Sky Sport' - mi è stato chiesto quali calciatori acquistare e anche quest'anno. Tutti quelli che sono arrivati sono stati visionati da me e dall'allenatore. Abbiamo preso Malen e Wesley, è vero, ma poi ci sono anche gli altri. Si sono infortunati, ma queste sono questioni diverse. Abbiamo scelto Ferguson, forse è stato perso tempo con Sancho: ci abbiamo provato fino all'ultimo, lui non è voluto venire. Sono state perse occasioni importanti, alcuni profili non piacevano all'allenatore e non li abbiamo presi. A causa del Fair Play Finanziario abbiamo acquistato tanto attraverso i prestiti. Alcuni sono fatti per la Roma e altri no, pazienza: non si sono ambientati e non vanno bene per noi, cambiamoli".

    "Abbiamo posto 5-6 allenatori - ha poi dichiarato Ranieri a 'DAZN' - 3 non sono venuti e la società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui, dico noi perché non voglio tirarmi indietro, per i risultati ottenuti all'Atalanta. Ho smesso di allenare per quello perché ho detto: se dobbiamo perdere un anno di costruzione, lo faccio ben volentieri. Ci aspettavamo quello che sta succedendo: abbiamo preso dei giovani, io e lui abbiamo preso dei giocatori. Non c'è stato un giocatore che è venuto e lui non lo sapesse o approvasse. Le combinazioni di mercato sono molte. Tutto quello che abbiamo cercato di fare è consegnare all'allenatore una squadra che è arrivata a un punto dalla Champions e i giovani da far maturare. Vediamo che possiamo fare nel mio ruolo: se mi piacerà continuare, continuerò; se sarò interpellato o se non lo sarò, me ne andrò perché non sono qui a fare il garante di nessuno. Amo la Roma, come mi sono fatto da parte come allenatore sarò pronto a farlo anche da senior advisor".

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  • LA 'RISPOSTA' DI GASPERINI

    "Sull'Atalanta - ha detto Gasperini ai microfoni di 'Sky Sport' - sarebbe meglio non pronunciarsi, ha fatto cose straordinarie con giovani e meno giovani, una squadra competitiva da subito.Con Ranieri ci si vedrà la prossima settimana, non ci sono mai stati screzi. Che effetto mi fanno le sue dichiarazioni? Sono molto contento del 3-0, dovremo tifare certamente per Atalanta e Inter. Sono molto attento alla prestazione e alla partita, siamo a sei gare dalla fine".

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  • MERCATO BOCCIATO

    Oggetto del contendere le operazioni in entrata che non hanno completamente soddisfatto le aspettative della piazza: Wesley e soprattutto Malen stanno performando a dovere, ma il resto dei nuovi arrivi stenta a decollare in maniera definitiva.

    Non bene il secondo acquisto più costoso della sessione estiva: El Aynaoui, pagato 23,5 milioni, non è riuscito a imporsi come uno dei titolarissimi e il pessimo subentro dalla panchina nel 3-3 contro la Juventus rischia di rimanere la fotografia della sua stagione.

    Del tutto fallimentari i prestiti di Bailey e Ferguson, col primo tornato prima del previsto all'Aston Villa; irlandese frenato da un infortunio che ha concluso anzitempo la sua annata, comunque bocciata in prima persona dallo stesso Gasperini che non ha mai nascosto la delusione per il rendimento del classe 2004.

    Praticamente nullo l'apporto offerto da Zaragoza fin dal suo arrivo a gennaio, mentre un discorso a parte lo meritano Robinio Vaz, Ziolkowski, Ghilardi e Venturino, investimenti fatti più in ottica futura che presente.

  • UNA CHAMPIONS DA CONQUISTARE

    Con sei partite ancora da disputare, sono tre i punti di svantaggio della Roma dal quarto posto, attualmente occupato dalla Juventus che ha appena avuto modo di superare il Como, battuto dall'Inter.

    Giallorossi attesi dallo scontro diretto con l'Atalanta all'Olimpico nel prossimo turno, prima di sei 'finali' che condurranno fino al 'triplice' fischio della stagione: successivamente sarà la volta della trasferta di Bologna, prima delle sfide contro Fiorentina, Parma, Lazio e Verona.

    L'obiettivo sarà quello di provare a fare bottino pieno, al netto delle 'tensioni' extra-campo che potrebbero condizionare in negativo le prossime cruciali settimane.

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