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Gasperini Ranieri RomaGetty Images

Cosa sta succedendo tra Gasperini e Ranieri, tensione alla Roma: botta e risposta sul mercato

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La Roma torna a sorridere e soprattutto a vincere in campionato piegando il fanalino di coda Pisa con un netto 3-0, griffato dalla tripletta di un super Malen.

Tre punti d'oro per la squadra di Gian Piero Gasperini che, in attesa delle delicatissime sfide Atalanta-Juventus e Como-Inter, si posiziona ad una sola lunghezza di distanza dal quarto posto.

A tenere banco in casa giallorossa, però, è la situazione di tensione che si è venuta a creare tra il tecnico, arrivato in estate dopo nove strepitosi anni all'Atalanta, e Claudio Ranieri, Senior Advisor del club capitolino, e figura determinante nel favorire l'approdo del tecnico di Grugliasco all'ombra del Colosseo. Ma che cosa è successo esattamente tra Gasperini e Ranieri?

  • LA CONFERENZA DI GASPERINI

    Nel corso della conferenza stampa alla vigilia di Roma-Pisa, infatti, Gasperini aveva chiarito la poca posizione circa il lavoro messo a punto dalla società in sede di mercato nel corso delle ultime sessioni di mercato:

    "Sono arrivati 30 giocatori negli ultimi due anni ma giocano in 4-5. Il target degli acquisti dev’essere Malen-Wesley. Una piazza come Roma, che di campioni ne ha visti tanti, non so quanto possa recepire i giovani, e poi se ne metti tanti dentro il campo probabilmente abbassi anche le ambizioni della squadra", le parole dell'allenatore giallorosso riportate dal Corriere dello Sport.

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  • BOTTA E RISPOSTA SUL MERCATO

    Ranieri ha replicato a Gasperini anche per quanto concerne il mercato. Il tecnico, infatti, aveva sottolineato che dei giocatori richiesti ne era arrivato solamente uno, ovvero Wesley. La contro-risposta del senior advisor romanista non si è fatta attendere:

    "Io e lui abbiamo scelto i giocatori, non ce n’è stato uno che lui non abbia approvato o di cui non sapesse che sarebbe venuto. Tutto quello che abbiamo cercato di fare è stato dare all'allenatore una squadra che l'anno scorso è arrivata ad un punto dalla Champions con tanti giovani da valorizzare. Avevamo cercato 5-6 allenatori in estate, tre poi non sono venuti. E alla fine ha deciso la società".

    Dopo Roma-Pisa, però, Gasperini ha ribadito: "Ho lasciato libera scelta sui giocatori che non conoscevo. Ho chiesto due giocatori importanti, ne è arrivato uno. Perdevamo Shomurodov e non sapevo che si perdesse anche Saelemaekers. Per me era un punto fondamentale lavorare sull’attacco. Ho sempre picchiato sulla necessità di investire davanti. Poi purtroppo non è andata così. Ranieri era d'accordo con me. Binari paralleli? Io ne ho uno solo. Ci vedremo la prossima settimana, non ci sono mai stati screzi con lui

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  • RANIERI SUL RUOLO DI SENIOR ADVISOR

    Ranieri ha difeso ancora una volta l'operato del club sul mercato - riprendendo le parole di Gasperini - e ha poi parlato anche della sua posizione all'interno della società:

    "È troppo facile dire “solo Malen e Wesley” come ha fatto il tecnico, abbiamo preso anche Ferguson e si è perso del tempo dietro a Sancho, fino all'ultimo ci abbiamo provato e lui non è voluto venire. Alcuni giocatori non piacevano all'allenatore e non li abbiamo presi".

    E sul ruolo di Senio Advisor: "Se mi piacerà continuare, continuerò. Se sarò interpellato, continuerò. Se non sarò interpellato, me ne andrò, non sto qui a fare il garante di nessuno. Sono il senior advisor della proprietà, non dell’allenatore. Amo la Roma, sono pronto a farmi da parte".

  • IL PARAGONE CON L'ATALANTA

    "Abbiamo scelto Gasperini per quello che ha fatto all’Atalanta con i giovani", ha poi chiosato Ranieri. Ma anche in questo caso, Gasperini ha voluto rispondere a Ranieri rimarcando una netta differenza:

    "Sull’Atalanta sarebbe meglio non pronunciarsi, perché ha fatto cose straordinarie ed è stata competitiva da subito. E non era composta solo da giovani".

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