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Palermo Corini collageGetty/GOAL

Perché il Palermo non esonera Corini: la filosofia del City Group

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Solo una vittoria, senza brillare in casa contro un Brescia in piena crisi, nelle ultime cinque partite giocate. Ma soprattutto un gioco che latita.

Il Palermo è arrivato alla sosta in una situazione tutt'altro che rosea, tanto che la frangia più calda dei tifosi ha reclamato a gran voce l'esonero di Eugenio Corini.

La società, di proprietà del City Football Group, dopo qualche ora di riflessione ha però deciso di confermare la fiducia al tecnico.

Ma perché il Palermo non esonera Corini?

  • LA FILOSOFIA DEL CITY GROUP

    La filosofia della proprietà è chiara da sempre, in tutte le società controllate dal City Group.

    Il cambio di guida tecnica è davvero l'ultima ratio, la soluzione a cui arrivare quando non c'è più unità d'intenti e una visione comune sul progetto.

    Non è questo, evidentemente, il caso del Palermo. Anche perché i rosanero, nonostante gli ultimi deludenti risultati, sono attualmente terzi in Serie B quindi in piena zona playoff ed a soli quattro punti dal secondo posto che significherebbe promozione diretta.

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  • LE PAROLE DI RINAUDO

    Qualche giorno fa a spiegare la posizione del club su Corini è stato Leandro Rinaudo, direttore sportivo rosanero, intervistato da 'Sky Sport': "Siamo assolutamente consapevoli del trend che stiamo vivendo ma cambiare l'allenatore non rappresenta la soluzione: siamo concentrati per tornare ad essere quelli di inizio stagione. I momenti difficili nel calcio arrivano, dobbiamo venire fuori da questa situazione ed invertire il trend. Ci sono delle cose da migliorare e tutto il club è concentrato. Come spiegare questa flessione? Sono momenti, esonerare l’allenatore non è la soluzione giusta ma siamo vigili giornalmente affinché ci siano le condizioni per tornare a essere quelli di inizio stagione. C’è unione, abbiamo tanta energia per venire fuori da questa situazione. Il nostro percorso è in linea con l’essere competitivi in questa Serie B, siamo terzi e ritengo che abbiamo tutte le condizioni per raggiungere l’obiettivo. Bisogna avere pazienza, anche se so che non è semplice. Il progetto è destinato a diventare grande".

    Rinaudo ha anche escluso una frattura con i tifosi, che hanno invece scaricato Corini chiedendone l'esonero: "Posso dire che siamo fortunati a lavorare per il Palermo e orgogliosi di far parte del City Group. I tifosi, chiaramente, sono il motore pulsante del nostro cuore, capiamo la frustrazione e soffriamo per loro. Palermo è unica, abbiamo bisogno del supporto della nostra gente e sono convinto che tutti insieme ne usciremo”.

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  • I TIFOSI CHIEDONO L'ESONERO

    La Curva Nord, però, come detto sembra aver ormai scaricato definitivamente l'ex idolo rosanero Corini come si evince da uno striscione esposto davanti al 'Renzo Barbera': "Se veramente ami questi colori è arrivata l'ora di tirarti fuori".

    In un durissimo comunicato, la stessa Curva Nord ha spiegato meglio la sua posizione: "La corda si è spezzata! Non è il risultato che ci preoccupa ma l'assenza totale di gioco.  Zero tiri in porta è inammissibile ed è evidente quindi che qualcosa non va.  La magia che si era creata fino alla gara con lo Spezia è svanita, nelle partite successive l'impegno è stato scarso, se si vuole andare in A non è questa la strada. Abbiamo cercato di mantenere la calma e continuato a sostenere la squadra ma dopo lè chiaro che non si può più aspettare. Ad oggi questa squadra non è all'altezza di giocarsela tra le prime 2 ... e se è vero che la squadra è espressione dell' allenatore ciò significa che Corini è inadatto nonostante l'attuale terzo posto. La frattura con la città è ormai insanabile".