Nella disperata ricerca di andar oltre routine, noia e solito duopolio tra Cristiano Ronaldo e Leo Messi, si è continuamente parlato, nella seconda decade del nuovo millenio, di continui possibili nuovi candidati al Pallone d'Oro. Da Neymar a Salah, passando per Lewandowski.
Nessuno riusciva a rendersi conto che l'idea di vedere altri Pallone d'Oro riuscire a combattere per il titolo era una mera utopia, nonostante la conquista dello stesso da parte di Modric. Dopo la vittoria del croato la situazione è tornata alla 'normalità', ovvero le vittorie di Messi.
Nel corso degli anni tutti i grandi talenti che sembravano poter lottare per il titolo di migliore al mondo sono rimasti a distanza da Messi e Ronaldo, prendendosi titoli e titoloni, ma senza mai essere in cima. Lontani dalla vetta: come Eden Hazard.
A 32 anni il belga ha deciso di ritirarsi. Lo fa senza aver mai superato l'ultimo gradino della scala gerarchica, quello in cui si passa da campione di prima fascia a fuoriclasse. Il passaggio al Real Madrid non è bastato per renderlo il più forte di tutti, il simbolo del calcio. Principalmente per gli infortuni, che di riflesso hanno allontanato la fiducia del ragazzo, trasformandola in paura.


