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Rigore Vlasic Torino InterGetty Images

Oper VAR, giusto il rigore per il Torino contro l'Inter: "Braccio fuori sagoma e chiaramente punibile"

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All'Inter non è bastato, nel trentaquattresimo turno di campionato, portarsi sul 2-0 sul campo del Torino, per riuscire a portare a casa l'intera posta.

La compagine nerazzurra è stata fermata su un 2-2 che comunque non rende più in salita la strada che conduce a quel ventunesimo Scudetto della sua storia, per il quale ormai si attende solo la certezza matematica.

I granata, dopo aver accorciato le distanze con Simeone al 70', hanno pareggiato al 79' con Vlasic che ha trasformato un calcio di rigore assegnato par un fallo di mano di Carlos Augusto dopo un colpo di testa di Duvan Zapata.

Una massima punizione inizialmente non ravvisata dal direttore di gara Mariani, che poi è tornato sui suoi passi dopo un intervento della sala VAR e di un on field review.

Un episodio questo che è stato analizzato nel corso di Open VAR su DAZN: in studio Federica Zille ed il nuovo designatore arbitrale ad interim Dino Tommasi

  • IL COLLOQUIO CON LA SALA VAR

    Come di consueto, nel corso di Open VAR, sono stati resi noti i colloqui tra l'arbitro, appunto Mariani, e gli addetti al VAR che in questo caso erano Mazzoleni e Paganessi.

    Subito dopo il tocco di Carlos Augusto, il direttore di gara ha detto "Niente", ma qualche istante dopo è stato richiamato dagli uomini in sala VAR: "Prendi tempo Mauri".

    "E' rigore. Te la faccio vedere anche dalla superslomo.

    Braccio alto, sopra l'altezza del braccio.

    Questa no, questa no, aspetta un attimo Mauri. Quella di prima devi far vedere, questa no.

    E' rigore perché il braccio è alto, è fuori sagoma.

    Mauri aspetta un attimo. Devo guardare l'APP perché devo farti vedere una cosa.

    Mauri ti consigliano un OFR per un possibile rigore a favore del Toro".

    Mariani ha dunque deciso di andare a rivedere l'azione al monitor.

    "Ok, mandami la dinamica.

    Per me questo qua è in dinamica.

    Ce l'ha davanti, è molto ravvicinata.

    Me la mandi da un'altra prospettiva per favore?

    No per me no, è in dinamica".

    Solo dopo aver rivisto l'azione da un'ulteriore angolazione, l'arbitro ha dunque deciso di assegnare il calcio di rigore.

    "No, questo è rigore, sono d'accordo.

    Ha il braccio alto, è quello destro. Sono d'accordo.

    Il 30 ha il braccio in posizione innaturale".

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  • "FALLO DI MANO CHIARAMENTE PUNIBILE"

    Dino Tommasi ha analizzato l'accaduto e spiegato che la decisione finale è stata giusta.

    "Questa è una situazione complessa di campo, perché la distanza è davvero ravvicinata e dunque capiamo la difficoltà di Mariani in diretta.

    Attraverso l'analisi è evidente che il braccio di Carlos Augusto è veramente alto e fuori sagoma, dunque il fallo di mano è chiaramente punibile.

    Mariani giustamente chiede di vedere varie camere per avere la certezza. In questo caso la distanza ravvicinata non è un'attenuante".

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  • CORRETTO IL RIGORE PER IL NAPOLI

    Nel corso di Open VAR è stato analizzato anche il rigore concesso all'83' al Napoli contro la Cremonese, dopo che Grassi ha deviato con un braccio un tiro di Giovane.

    In questo caso, l'arbitro Doveri ha assegnato subito un calcio di rigore, decisone questa la cui bontà è stata confermata sia dagli uomini al vari che dallo stesso Tommasi.

    "Un'ottima decisione di campo di Doveri. Grassi fa se stesso più grande allargando il braccio fuori dallo spazio corporeo. Chiaramente è punibile".