Da metà luglio in avanti, spinto da una Serie A sempre più vicina, il Milan è diventato all'improvviso infuocato, quasi fosse una rappresentazione dell'attuale situazione metereologica in Italia. Ufficializzato Reijnders dopo Pulisic, i rossoneri hanno chiuso anche per l'arrivo a Milano di Okafor, rinforzo per l'attacco di Pioli.
Un profilo che il Milan seguiva da tempo, nuovo rappresentante del reparto offensivo rossonero per il 2023/2024. Al pari di Giroud, del già citato Pulisic, ma anche di Saelemaekers e Leao, il giocatore svizzero proverà a ergersi come nuovo marcatore stagionale tra Coppa Italia, Serie A e Champions League.
C'è grande curiosità da parte dei tifosi del Milan in vista delle prime uscite rossonere in cui ci sarà anche Okafor, arrivato nell'ambito della rivoluzione del reparto (con gli addii di Ibrahimovic, Brahim Diaz, Origi e Rebic).
Okafor, però, non è stato di certo un bomber da venti reti o più nelle sue più stagioni da professionista: classe 2000, la speranza del Milan è che possa alzare l'asticella in Italia e cominciare ad esplodere anche dal punto di vista realizzativo.
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