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Napoli 2025Getty Images

Il Napoli ha rallentato: panchina corta, infortuni e l'aspetto mentale, cosa sta bloccando la squadra di Conte

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Si può parlare di "problemi" per una squadra che è in testa alla classifica e viaggia a 55 punti dopo 24 partite? Si, ovviamente contestualizzando tutto all'interno di una stagione che fino ad ora è stata ben sopra le aspettative.

Il Napoli dopo una striscia di sette vittorie consecutive ha rallentato nelle ultime due giornate pareggiando all'Olimpico contro la Roma e poi con l'Udinese in casa, sempre per 1-1 e sempre andando in vantaggio.


La squadra di Conte si trova comunque prima e anzi, è riuscita ad allungare sull'Inter ma ha il rammarico di non aver sfruttato a pieno il crollo dei nerazzurri a Firenze. Questa sera Inzaghi può tornare a solo un punto dalla vetta vincendo con la Fiorentina.

Ma quali sono i segnali che possono preoccupare il Napoli? Cosa è emerso dalle ultime due partite.

  • LA PANCHINA DEL NAPOLI NON INCIDE

    Ngonge, Simeone, Raspadori, Gilmour e Okafort: questi sono stati i cinque giocatori del Napoli subentrati nel secondo tempo contro l'Udinese. Conte ha deciso rispetto a quanto successo in altre occasioni di puntare sulla freschezza delle riserve per provare a dare la scossa ad una squadra che non stava funzionando nella ripresa.

    "Progetto" non riuscito però perché nessuno tra coloro che sono entrati ha inciso. In generale però, la panchina del Napoli è piuttosto corta, con poche vere soluzioni a cui affidarsi. Una situazione che non sta aiutando la squadra ad uscire con i tre punti da queste ultime giornate. Gli altri giocatori di movimento seduti in panchina erano Buongiorno (ancora non al meglio dopo l'infortunio), Hasa, Billing e Rafa Marin.

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  • GLI ERRORI SUI GOAL SUBITI

    Due errori, uno più tattico e di posizionamento, l'altro invece tecnico, sui due goal subiti tra Roma e Udinese. Ed in entrambi i casi di mezzo ci finisce Pasquale Mazzocchi.

    L'esterno italiano all'Olimpico rimane al centro senza "preoccuparsi" di Angelino, che poi fa un capolavoro. Contro l'Udinese invece rinvia male facendo ripartire l'azione da cui pochi secondi dopo arriva la rete.

    L'ex Salernitana era entrato nel finale con i giallorossi mentre ieri è partito titolare visti gli infortuni in difesa del Napoli.

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  • GLI INFORTUNI DEL NAPOLI

    Un altro tema da non sottovalutare sono gli infortuni che stanno togliendo al Napoli qualche certezza. In particolare in difesa, dove dopo aver dovuto fare a meno di Buongiorno per molte settimane (è rientrato ma solo in panchina), si sono fermati anche Mathias Olivera e adesso Leonardo Spinazzola.

    L'uruguaiano è fuori da tre giornate mentre Spinazzola ha accusato un risentimento muscolare. Emergenza difensiva per Conte, che aveva solo Mazzocchi come opzione alternativa da mandare in campo.

  • IL NAPOLI SENTE LA PRESSIONE?

    Da Domenica a Domenica, il Napoli in una settimana ha avuto due volte l'occasione di allungare concretamente sull'Inter, senza però riuscire a farlo, almeno pienamente. Dopo il pareggio nel derby tra Inter e Milan, gli azzurri battendo la Roma sarebbero andati a più 5 (con una partita in più) mentre una vittoria contro l'Udinese avrebbe dato sei punti di vantaggio (sempre aspettando la gara dell'Inter di questa sera con la Fiorentina).

    Soprattutto il crollo a Firenze dei nerazzurri avrebbe dovuto dare al Napoli quel plus di energie psicofisiche e invece non ci sono state. Come se nel momento decisivo la squadra stesse sentendo un po' di pressione nel dover dare un segnale al campionato.

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  • LA MANCANZA DI KVARATSKHELIA

    Se da una parte il Napoli rallenta, c'è chi era in squadra fino a poche settimane fa e invece sta convincendo nella sua nuova squadra. Ovvero Kvaratskhelia, che ha segnato il suo primo goal con il PSG.

    Il georgiano di fatto non è stato sostituito e chi è arrivato al suo posto, quindi Okafor, è apparso nei pochi minuti a disposizione con l'Udinese poco brillante. In più, David Neres dopo settimane da protagonista è in calo e il Napoli sta avendo qualche inevitabile difficoltà nel produrre e rendersi pericolosa.

  • CONDIZIONE FISICA IN CALO?

    Forse per la prima volta in stagione il Napoli è stato "sovrastato" fisicamente dal suo avversario. L'Udinese è sembrata stare meglio in campo ed avere più energie, soprattutto con il trascorrere del tempo. La squadra friulana è tra le migliori da questo punto di vista e le prossime giornate diranno se è solo merito degli avversari o davvero la capolista è in calo nonostante i pochi impegni rispetto ad esempio alla diretta rivale per lo scudetto.

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