Il Napoli delude e stecca il primo match-point Champions.
Una prodezza di Rowe oltre il 90' regala un 3-2 pirotecnico al Bologna, portatosi avanti di due goal non sufficienti per via del ritorno dei campioni d'Italia, andati poi però ko a tempo scaduto.
Approccio a dir poco molle della squadra di Conte, che subisce possesso e trame offensive dei felsinei, capaci di sbloccarla dopo 10 minuti con un mancino incrociato di Bernardeschi (assist di Miranda, che scheggia anche un legno) e di legittimare 35' ottimi col bis di Orsolini su rigore (fallo di Di Lorenzo ai danni di un super Miranda pronto a calciare in area).
Il doppio cazzotto sveglia il Napoli, che sfiora la rete con un'inzuccata a lato di poco ed un pallonetto approssimativo di McTominay e che nel recupero del primo tempo le distanze le accorcia proprio col suo capitano, al rientro, grazie ad una bordata sotto alla traversa dopo un pallone consegnato fortuitamente da Freuler.
La ripresa offre gli azzurri trasformati, che completano la rimonta con Alisson Santos: lavoro pregevole di Hojlund che protegge la sfera e la offre al brasiliano, il quale accorre dalle retrovie e col piattone batte Pessina sul palo lontano.
Partenopei volitivi, Bologna arroccato rispetto ad un approccio frizzante e sfrontato, ma che al 91' col nuovo entrato Rowe (splendida acrobazia consentita da una conclusione di Miranda respinta da Milinkovic-Savic) gela il Maradona e manda al tappeto il Napoli, chiamato ad ipotecare l'Europa dei grandi a Pisa.




