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Murcia AlavesGetty/Twitter Dep Murcia/GOAL

Il sogno del Murcia: è in settima serie, affronterà l'Alaves in Coppa del Re

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La Coppa Italia, rispetto a qualche anno fa, è certamente più seguita. In tv, in streaming, allo stadio. Rispetto al passato vengono schierati i titolari e non più solo le riserve. Eppure rispetto alle coppe estere, l'abisso è evidente in termini di magia e possibilità per le piccole.

Basti pensare come in Inghilterra e in Spagna, ma anche in Francia e Germania, le squadre di quarta o quinta serie possano sfidare sin dai primi turni le potenze assolute, dal Manchester City al Real Madrid, passando per PSG e Bayern Monaco.

In Italia, come noto, questo non accade, considerando come le big entrino in campo solamente dagli ottavi, mentre nei turni precedenti a partecipare sono al massimo le migliori della Serie C, senza possibilità per quelle delle quarta o quinta serie.

Quanto accade in questi giorni nella Coppa del Re spagnola, con l'incontro tra l'Alvares - squadra della Liga - e il Deportivo Murcia FC - formazione della settima serie - è attualmente impossibile In Italia.

  • IL PARALLELO CON L'ITALIA

    Il Deportivo Murcia FC è nato nel 2021 e nel 2022/2023 ha partecipato alla Segunda Autonomica, ovvero l'ottava serie spagnola. Il risultato? Ha vinto al primo colpo il torneo riuscendo ad ottenere la promozione nella settima.

    Se pensiamo all'Italia, vedere Alaves-Murcia sarebbe come assistere ad una squadra di Serie A contro una di Prima Categoria, la settima serie italiana (dopo A, B, C, D, Eccellenza e Promozione).

    Qualcosa di neanche immaginabile in Itallia, visto e considerando come al massimo nella Coppa Italia sia possibile solamente all'estremo un incontro tra un club di Serie A e uno di terza serie, la C.

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  • Murcia AlavesGetty/Twitter Dep Murcia/GOAL

    ARRIVARE ALL'ALAVES

    Come ha fatto il Deportivo Murcia (da non confondere con il più famoso Real Murcia) ad arrivare fino allo scontro contro l'Alaves. Il club rossonero è partito dal turno preliminare interterritoriale, battendo l'UC Melilla per 3-1 e nel primo turno ha avuto la fortuna, o la sfortuna a seconda dei punti di vista, di essere sorteggiato proprio contro una squadra della Liga.

    Non si tratta dunque di un lungo percorso nei preliminari, ma di una sola partita superata prima di poter affrontare l'Alaves, con una differena di sei categorie.

    Come accade in Coppa del Re, tra l'altro, non è il Murcia a giocare in casa dell'Alaves, ma il club pollicino riceve il gigante. Così da far crescere i movimenti più piccoli e dare un vantaggio alle squadre di rango inferiore.

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  • CREDERCI, SEMPRE

    Il Murcia non ha mai avuto dubbi. Ha sempre creduto di poter sfidare un club della massima serie spagnola, come raccontato dal dirigente Luis Franco a Panenka:

    "Quando ho incontrato il club, mi ha detto che voleva giocare la Copa del Rey contro una squadra di Prima Divisione.

    Ho risposto che era impossibile, che prima dovevamo superare molti ostacoli. Gli ho consigliato di dimenticarlo, di cercare di rafforzare il club e che forse in futuro, in due o tre stagioni potevamo farcela".

    Sono bastati invece pochi mesi: l'Alaves è la prima grande prova, storica, nella minuscola storai del Murcia.

  • VINCERE? ASSOLUTAMENTE

    L'importante è partecipare? No. Il Murcia ha intenzione di dare tutto per provare a fare la storia e vincere la partita contro l'Alaves, nonostante la netta differenza tecnica:

    "L'obiettivo è vincere questa partita. Siamo molto entusiasti" ha evidenziato Gloria Patricia Valencia, presidentessa del Deportivo Murcia.

    "Sappiamo che è una squadra della Liga e che sarà abbastanza difficile. Nel medio periodo pensiamo a restare leader per salire in sesta serie, vincere la Supercoppa Regionale e tornare in Coppa”.

    Attualmente l'Alaves è 17esima nella massima serie, mentre il Murcia punta alla doppia promozione. Gli occhi di tutti i curiosi di Spagna, e non solo, saranno con chi sogna la rivoluzione.

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