Da Monza a Monza. Nella passata stagione, contro i brianzoli, la Juventus veniva sconfitta in campionato sia all’andata sia al ritorno. Questa volta, invece, ad avere la meglio sono i bianconeri all’insegna di una trama thriller. Tutto nel finale. Roba da cuori forti, con Madama a imporsi per 1-2 e conquistare – almeno per una notte – il primato.
Palladino vota il partito dell’imprevedibilità: Ciurria in versione falso nuove supportate alle sue spalle dalla classe di Colpani e dell’acume tattico di Machin. Allegri rilancia Alex Sandro (assente dall’assetto titolare dal 27 agosto contro il Bologna) e dà ancora fiducia davanti alla difesa a Nicolussi Caviglia, con Locatelli non ancora nelle migliori condizioni.
Nel primo tempo la Juventus crea e spreca a dismisura. Dal dischetto è Vlahovic a farsi ipnotizzare – anche sulla ribattuta – dall’ottimo Di Gregorio. Penalty, nel dettaglio, contestato dalla formazione di casa per il contatto tra Kyriakopoulos e Cambiaso. Subito dopo, però, ci pensa una zuccata di Rabiot a portare avanti la Vecchia Signora. La quale, incredibilmente, si divora una rete più difficile da sbagliare anziché da segnare con Gatti, sempre da palla inattiva. Nulla da segnalare, invece, per quanto concerne i biancorossi.
Nella ripresa i padroni di casa ridisegnano l’assetto inserendo Colombo e l’ex Mota. Ma di occasioni vere e proprie, da entrambe le parti, non se ne vedono. Anzi, a tratti a regnare sovrana è la noia, con la Juve di pura difesa posizionale: Danilo a protezione del pacchetto arretrato. Ecco, la perfetta fotografia della generosità corale. Poi, succede di tutto. Valentin Carboni subentra, crea il panico e in pieno recupero fa esplodere il popolo monzese. Per Madama sembra la beffa belle beffe. Allora sale in cattedra Gatti che, in qualche modo, regala ai bianconeri tre punti d’oro.

