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Mbappe PSG MilanGetty

La notte speciale di Mbappé, da sogno a incubo per il Milan

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Kylian Mbappé è sempre l'uomo più atteso. Il fuoriclasse numero uno di Francia e di Parigi, il maggiore talento del paese con dati realizzativi vicini alle medie di Messi Ronaldo (o quasi). Tutti gli occhi sono sempre di lui, ma nella serata al Parco dei Principi, l'ex Monaco ha avuto ancor più l'attenzione addosso. In particolare da parte di un gruppo ben definito: i tifosi del Milan.

PERCHÉ MBAPPÉ TIFA MILAN?

Non poteva essere altrimenti, del resto, dopo la ricostruzione del passato giovanile di Mbappé, pronto ad evidenziare di avere una sola squadra italiana per un eventuale futuro in Serie A. Proprio il Milan, per il quale il giovane Kylian aveva una grande passione.

Inutile dire che la prestazione di Mbappé per il terzo turno di Champions League porti i tifosi del Milan ad avere un sogno che non ha nessuna voglia di stare nel cassetto.

L'ennesima grande gara del francese in stagione, che avvicina il PSG agli ottavi di Champions e porta i fans rossoneri a sperare che Kylian non si sia dimenticato di quando, giovanissimo, esultava per quei colori.

  • IL GOAL DEL VANTAGGIO

    Se Mbappé ti punta, sono dolori. Anche i più grandi difensori del mondo hanno dovuto fare i conti con il gioco di gambe del francese, che non ha lasciato scampo neanche alla retroguardia francese nel 2-0 del Parco dei Principi.

    Lanciato da Zaire-Emery al 32', Mbappé ha puntato Tomori: doppio passo e destro rapidissimo sul primo palo che non ha lasciato scampo a Maignan.

    Una giocata che da quando è comparso nel mondo dei professionisti ha migliorato anno dopo anno: a quel punto, l'unica speranza degli avversari è che la mira possa essere fallace.

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  • L'INVASIONE DI CAMPO

    Nel primo tempo di PSG-Milan, Mbappé non ha ricevuto solamente l'abbraccio dei compagni per il goal segnato, ma anche quello di un suo tifoso: un invasore di campo è infatti riuscito a correre sul terreno di gioco per incontrare il proprio idolo, che ha ricambiato l'affetto.

    Risate da parte di Giroud, mentre ben cinque steward non sono riusciti a placcare il tifoso. Una volta raggiunto, quest'ultimo è stato portato fuori dal campo, mentre Hakimi chiedeva di non usare le maniere forti.

    Un tifoso di Mbappé o un fans di Milan e Mbappè? Chissà.

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  • DECISIVO CONTRO LE ITALIANE

    Sono poche le partite in cui Mbappé non riesce a segnare un goal o a fornire un assist. Si tratti di Ligue 1, Champions. Mondiale, Nations League, Europei o Coppa di Francia.

    Non entrano in questi limitati casi le gare contro le italiane, visto e considerando come nelle otto partite contro Atalanta, Juventus, Milan e Napoli (sempre in Champions League) il classe 2008 ha sempre fornito almeno un goal o un assist.

    Otto partite, cinque reti e tre assist. Insomma, quando Mbappé affronta una formazione di Serie A si parte da questa certezza. Riuscirà il Milan a interrompere la striscia perfetta nel match di ritorno a San Siro?

  • Mbappe PSG Milan Champions LeagueGetty

    MAIGNAN-MBAPPÉ 1-1

    Solamente una gran parata di Maignan a mano aperta ha evitato - almeno momentaneamente - il 3-0 del PSG e la personale doppietta di Mbappé al minuto 83: conclusione di prima sull'invito di Vitinha e miracolo del portiere francese, compagno di Nazionale.

    Incredulo, Mbappé non ha potuto festeggiare il sesto goal contro le italiane in Champions, 'pareggiando' con Maignan: l'attaccante non ha lasciato scampo al connazionale nel primo tempo, ma ha dovuto fare i conti con la super parata dell'estremo difensore rossonero nella ripresa.

    Nella Champions 2023/2024 Mbappé ha segnato fin qui due reti in cinque conclusioni nello specchio, riuscendo ad aumentare il proprio dato realizzativo contro il Milan.

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  • MIGLIORE IN CAMPO? NO

    Nonostante il gran goal del vantaggio, le accelerazioni e un raddoppio che sembrava fatto, Mbappé non è stato comunque il migliore in campo. La palma di numero uno di PSG-Milan è per Warren Zaïre-Emery, un 2006 che gioca come un ultratrentenne.

    Zaïre-Emery ha visione di gioco di chi è professionista un decennio, ma ha compiuto 17 anni solamente lo scorso marzo. Se poi si aggiunge la velocità e la foga tipica di un adolescente di talento, il PSG ha per le mani il potenziale centrocampista numero uno del pianeta.

    Ma questa è un'altra storia.

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