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Mancini ArabiaGetty/Youtube/GOAL

Mancini, due sconfitte su due: l'Arabia Saudita palesa le sue grandi difficoltà

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La vittoria in Qatar, contro l'Argentina futura Campione del Mondo, è probabilmente l'emblema degli immediati elogi verso le stelle senza vie di mezzo. Nessun grigio nelle valutazioni, solo bianco e nero. Tanto che dopo il successo dell'Arabia Saudita all'esordio nei Mondiali 2022, le successive sconfitte hanno magicamente reso la Nazionale un disastro. Anche se a verità, come spesso succede, sta nel mezzo.

Nonostante sia una buona rappresentativa a livello arabo, nel Vicino Oriente e nell'Asia tutta, l'Arabia Saudita ha sempre avuto grosse difficoltà ad emergere fuori dai propri confini o da quelli del Continente.

Nella Coppa del Mondo ha sfoggiato qualche buona prestazione, risultando però essere sempre discontinua, limitata da un movimento che escludendo leggende come Saeed Al-Owairan e Sami Al-Jaber ha sempre faticato enormemente nel proporre campioni in grado di trascinare la Nazionale e l'intero panoama locale.

Roberto Mancini, arrivato a Riad come nuovo commissario tecnico della Nazionale in seguito alle dimissioni azzurre di metà agosto 2023, era consapevole di avere per le mani una squadra dalla qualità limitata, difficile da plasmare a sua immagine e difficilmente in grado di diventare d'improvviso una squadra capace di invertire la tendenza negativa dei paesi arabi ed asiatici alla Coppa del Mondo.

Certo, il tempo per lavorare con i giocatori sauditi è stato veramente limitato in queste ultime settimane di settembre, ma le prime uscite con Mancini commissario tecnico hanno palesato ancora una volta una bassa qualità, derivante da un bacino limitato dal quale selezionare i giocatore. Oggi più che mai dopo l'invasione dei grandi campionati europei, africani e sudamericana della sontuosa campagna estiva di rinforzamento del torneo.

  • DUE SU DUE

    Dopo aver perso la gara d'esordio sulla panchina dell'Arabia Saudita, Mancini è incorso anche nella seconda sconfitta, contro la Corea del Sud.

    Caduta per 3-1 nella prima sfida manciniana, la formazione del Vicino Oriente è andata k.o di misura contro la rappresentativa di Klinsmann, tra le favorite per la vittorie della Coppa d'Asia 2024, nonostante un successo che manca oramai dagli anni '60.

    Il goal subito contro i아시아의 호랑이, ovvero le Tigri Asiatiche è probabilmente l'emblema di una squadra che ha il potere di andare nel pallone soprattutto in difesa, quasi capace di farsi goal da sola, o comunque perdere la superiorità numerica, rallentando con grandi difficoltà nel mantenere la posizione.

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  • Saudi NT South Korea 2023Getty

    PERIODO DURO

    Considerando anche il periodo precedente all'arrivo di Mancini, l'Arabia Saudita è ora a sei sconfitte di fila. Le prime sono arrivate durante la Gulf Cup, le ultime quattro in amichevole. Prima della partita contro la Corea del Sud ha sempre segnato un goal nelle quattro gare precedenti, apparendo però sempre limitata nei movimenti offensivi e disattenta sule avanzate avversarie.

    L'obiettivo della federazione araba è quella di fare lusto sia al campionato, sia alla Nazionale, in quest'ultimo caso grazie a Roberto Mancini: la rappresentativa 'verde' non vince la Coppa d'Asia dagli anni '90, obiettivo primario del prossimo periodo.

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  • I PROSSIMI IMPEGNI

    Ad ottobre ci sarà la terza amichevole dell'era Mancini, con l'Arabia Saudita che sfiderà in casa il Mali. Dunque, da novembre, si parte con le qualificazioni ai Mondiali 2026, altro obiettivo importante per la federazione, sorpattutto dopo le già citate buone sensazioni del match vinto contro l'Argentina: un orgoglio, nonostante l'eliminazione subita alla terza sfida del girone.

    A gennaio, poi, inizierà l'avventura in Coppa d'Asia: per l'Arabia Saudita il primo incontro in programma è di fatto quello contro l'Oman, di scena allo Stadio internazionale Khalifa, protagonista al Mondiale con otto incontri disputati al suo interno (tra cui la finale terzo-quarto posto).

  • Saudi Arabia Costa Rica friendly game 2023GettyImage

    QUALE FUTURO?

    Giappone, Iran, Australia e Corea del Sud sono le squadre che si contenderanno la Coppa d'Asia 2024. Il torneo è sempre stato pregno di sorprese, ma allo stato attuale delle cose, a tre mesi di distanza, l'Arabia Saudita sembra ben lontana dalle favorite per risultati, tenuta atletica e qualità generale del movimento.

    La priorità è la qualificazione a Mondiale 2026, nonostante un buon risultato in Coppa d'Asia appaia il minimo per una rappresentativa che punta a cambiare totalmente la propria storia e diventare grande.

    Ogni squadra del torneo locale deve costantentemente, da regolamento, proporre alcuni giocatori locali in campo, ma questi - nonostante la possibilità di un numero minimo - sembrano non riuscire ancora ad emergere con forza e decisione. Lasciando la Nazionale in balia degi eventi, appesa alla tattica italiana e all'esperienza di Mancini.

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