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Adriano Galliani Raffaele Palladino MonzaGetty

Le mosse del Monza post Berlusconi: mix di gioventù ed esperienza

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Qualcosa come cinquantadue punti messi in cascina nel suo primo storico campionato di Serie A. Una cavalcata che nella seconda parte di stagione ha anche portato a sognare quella che sarebbe stata una clamorosa qualificazione europea. Il Monza, dopo aver vissuto un’annata 2022/2023 da sorprendente protagonista, è ora chiamato a ripetersi per confermarsi una delle più belle realtà in assoluto del calcio nostrano.

Una scalata, quella del club brianzolo, che ha un punto di partenza che è tutt’altro che complicato scorgere. I destini del Monza sono cambiati nel 2018 quando la società è stata rilevata da Silvio Berlusconi, ovvero una delle figure più importanti dell’intera storia del calcio italiano.

Alla guida del Milan in trentuno anni ha vinto tutto, consacrandosi come uno dei presidenti più vincenti di sempre, e quando ha iniziato la sua avventura al Monza lo ha fatto portando con sé un bagaglio ricco di ambizioni, un’esperienza infinita, oltre ovviamente a tanta disponibilità dal punto di vista economico.

Con Berlusconi al timone, il club brianzolo è passato in pochi anni dalla Serie C alle luci della ribalta della Serie A ed è anche per questo motivo che, alla sua morte (occorsa lo scorso 12 giugno) sono stati in molti a chiedersi cosa sarebbe stato del Monza.

  • LE VOCI LEGATE ALLA CESSIONE DEL CLUB

    Fin dalle ore successive alla morte di Silvio Berlusconi sono iniziate a circolare voci che volevano un passaggio di mano quasi immediato.

    Il primo nome che si è fatto per l’acquisizione del Monza è stato quello di Evangelos Marinakis, potente imprenditore greco già proprietario dell’Olympiakos e del Nottingham Forest, nonché figura di rilievo a livello dirigenziale del calcio ellenico.

    Questi rumors hanno ripreso vigore anche negli ultimi giorni, tanto che si è parlato anche del possibile interesse di gruppi statunitensi, ma quello che al momento pare certo è che, comunque vadano le cose, Fininvest, nella sua galassia anche il Monza rientra, non solo non ha intenzione di impoverire la squadra dal punto di vista tecnico, ma non vuole nemmeno svendere la società a prezzi di occasione.

    Il Monza è dunque in mani più che forti e a dimostrarlo c’è anche quanto sta accadendo in sede di calciomercato.

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  • UNO DEI CLUB PIÙ ATTIVI IN SERIE A

    Rispetto alla scorsa stagione, il Monza ha perso alcuni elementi che si sono svincolati (Barberis, Gytkjaer e Marlon) ed altri che erano in prestito (Marlon, Filippo Ranocchia, Rovella e Sensi).

    Giocatori che hanno in alcuni casi recitato un ruolo importante nel primo campionato di Serie A dei brianzoli, ma che in parte sono già stati sostituiti.

    Il Monza ha infatti già chiuso le operazioni che hanno portato alla corte di Palladino (confermatissimo) profili del calibro di Gagliardini (arrivato a parametro zero dopo la lunga esperienza all’Inter) e Giorgio Cittadini (difensore tra i più promettenti del panorama calcistico italiano arrivato in prestito dall’Atalanta) ed ha riscattato giocatori fondamentali come Pessina, Pablo Marì, Petagna e Caprari, tutti elementi che hanno costituito parte dell’intelaiatura della squadra che tanto bene ha fatto nella scorsa stagione.

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  • IL MONZA NON SI FERMA QUI

    L’obiettivo è quello di presentarsi ai blocchi di partenza della prossima Serie A con rinnovate ambizioni ed è in questa direzione che sta lavorando Adriano Galliani.

    In attesa di vedere cosa succederà con pezzi pregiati come Carlos Augusto, al Monza sono stati recentemente accostati nomi importanti.

    Su tutti spicca quello di Umtiti, difensore campione del mondo con la Francia nel 2018 che, dopo una buona stagione vissuta a Lecce, si è svincolato dal Barcellona.

    Il Monza, che sta per chiudere anche per Valentin Carboni (gioiellino dell’Inter classe 2005 già pronto per la Serie A), è stato inoltre dato sulle tracce di altri giovani importanti come Okoli (Atalanta), Soulé (Juventus) e Gonzalez (Valencia).

    Le prossime settimane diranno di più, intanto la sensazione è quella che si voglia creare un mix importante di gioventù ed esperienza capace di garantire un’altra stagione da ottimi protagonisti.

    Le ambizioni dunque non sono cambiate e i dubbi ed i timori delle scorse settimane sono già stati spazzati via.