Il Toro, questa volta, si è scatenato per davvero. Quattro goal in un colpo solo da subentrato, e chi mai li aveva segnati nella storia della Serie A? Nessuno, ecco chi. La febbre del sabato sera ha colpito Lautaro Martinez, che a Salerno si è inizialmente seduto in panchina, salvo indossare i panni del supereroe quando il punteggio, già a ripresa inoltrata, era bloccato sulla parità.
Lautaro è stanco, dicevano. Ed era una considerazione con un fondo di verità, perché l'argentino stanco sembrava davvero esserlo: contro la Real Sociedad, intanto, nonostante il guizzo finale valso un insperato pareggio, e poi contro il Sassuolo, la gara coincisa con la prima sconfitta stagionale della formazione di Simone Inzaghi.
E invece il capitano dell'Inter è tornato a fare quel che gli piace di più: segnare, segnare e ancora segnare. Fanno nove centri nelle prime sette giornate di campionato, più uno in Champions League. Una media da top mondo, come direbbe Adriano Galliani. Una media che, soprattutto, lo autorizza a pensare in grande anche dal punto di vista personale.

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