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Pedro Mkhitaryan Lazio InterGetty Images

La Last Dance di Pedro e Mkhitaryan: Lazio-Inter tra Coppa Italia, addio e possibile ritiro

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I grandi vecchi. Esperienza al potere, uno per parte. Anche se ancora per poco, con ogni probabilità: sia nel caso di Pedro che di Henrikh Mkhitaryan.

Uno è il vincente per eccellenza della Lazio, il "mangiatitoli" di Barcellona, Chelsea, Spagna. L'altro è saggio di centrocampo dell'Inter. E nel corso di una carriera lunga e gloriosa ha vinto qualcosina pure lui.

Questa sera c'è in palio un altro trofeo sia per lo spagnolo che per l'armeno: la Coppa Italia. In una sfida, quella dell'Olimpico, che per entrambi potrebbe rappresentare una sorta di Last Dance.

  • LA COPPA E POI L'ADDIO?

    Pedro e Mkhitaryan, il primo trentasettenne e il secondo quasi trentanovenne, hanno altro in comune oltre a un'età calcisticamente avanzata: sono entrambi in scadenza di contratto.

    Sia lo spagnolo che l'armeno saranno giocatori di Lazio e Inter solo fino al 30 giugno. E poi prenderanno altre strade, anche se nessuno dei due ha ancora comunicato ufficialmente una decisione sul futuro.

    La finale tra Lazio e Inter, insomma, rappresenterà qualcosa di speciale per l'uno e per l'altro: la possibilità di prendersi l'ultima coppa con la maglia che stanno indossando in questo momento. Nonché, forse, l'ultima della carriera.

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  • "VOGLIO LASCIARE LA LAZIO IN EUROPA"

    Pedro sapeva già da tempo che questa sarebbe stata la sua ultima stagione alla Lazio. Lo aveva annunciato lui stesso diversi mesi fa, alla fine di ottobre, in conferenza stampa.

    “Questa, anche per questioni anagrafiche, sarà la mia ultima stagione alla Lazio e farò di tutto per lasciarla dove merita, in Europa. Ringrazio tutto l'ambiente per come sono stato accolto e trattato in questi anni e fino alla fine aiuterò la Lazio a conquistare un posto in Europa. Anche la Coppa Italia è una buona opportunità per cercare di riconquistare un posto in Europa".



    Uno degli scenari rimane quello del ritiro, specialmente alla luce della carta d'identità. Ma in questo senso nulla è ancora trapelato dalla mente di Pedro. Il quale, ai tempi, non aveva chiuso alla possibilità di rimanere in pista.

    Quanti anni giocherò ancora? Per me è difficile dirlo - diceva - mi alleno sempre, ma ogni giorno che passa si avvicina il mio ritiro".

    Pedro andrà intanto a caccia del ventiseiesimo trofeo di una carriera mirabile. E intanto la Curva Nord lo ha invitato sotto il settore al termine della partita, a prescindere dal risultato finale, per omaggiarlo.

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  • FBL-ITA-SERIEA-LAZIO-INTERAFP

    "ULTIME PARTITE, POI DECIDERÒ"

    Anche Mkhitaryan sta pensando seriamente al ritiro. L'ipotesi di abbandonare il calcio è una possibilità concreta, come emerso negli scorsi giorni. E lui stesso, dopo la partita Scudetto contro il Parma, non ha fatto nulla per smorzarla.

    "Cosa mi frulla in testa? Al momento solo emozioni. Ho avuto una grandiosa carriera, sono felice di averla fatta e di aver giocato a pallone. Sono contento di aver fatto parte dell'Inter e di essere un compagno di questi ragazzi, perché mi hanno allungato la vita calcistica negli ultimi quattro anni. Ci mancano le ultime partite, poi deciderò".

    Mkhitaryan, intanto, si sta facendo beffe dell'anagrafe: lui ha chiuso i conti contro il Parma facendo partire la festa, sempre lui ha chiuso i conti sabato nella prima delle due sfide contro la Lazio. Gara nella quale, peraltro, è rimasto in campo per tutti i 90 minuti.

    Altra curiosità: Henrikh è un ex Roma. Nella Capitale ha giocato per tre anni, dal 2019 al 2022, prima di trasferirsi a Milano. Ha condiviso lo spogliatoio proprio con Pedro, ha vinto pure la storica prima edizione della Conference League. E dunque stasera sarà per lui una sorta di derby, non solo l'ultima con l'Inter e la possibile ultima della carriera.

  • ENTRAMBI DALLA PANCHINA

    Né Pedro né Mkhitaryan dovrebbero essere schierati da Sarri e Chivu nei rispettivi undici titolari di Lazio-Inter: sia per l'esterno spagnolo che per la mezzala armena si profila una panchina iniziale.

    Zaccagni è tornato a disposizione dopo l'infortunio che lo ha costretto a saltare la sfida di sabato e si piazzerà a sinistra del tridente laziale. A completarlo saranno Noslin nel ruolo del centravanti e Isaksen sulla corsia di destra.

    Mkhitaryan ha qualche chance in più di giocare dal primo minuto, ma Sucic è nettamente favorito nel ballottaggio della vigilia. Ma era stato così anche contro il Parma, ed è andata com'è andata.

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