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Marco Giampaolo CremoneseGetty

La Cremonese vince e ridisegna la lotta salvezza: le rivali e come funzionano classifica avulsa e spareggio

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Un ritorno migliore era difficile immaginarlo: Marco Giampaolo, alla sua prima sulla panchina della Cremonese a undici anni dall'ultima volta, guida la compagine grigiorossa ad una vittoria importantissima che non può non riaccendere quelle speranze di salvezza che nelle ultime settimane sembravano essersi affievolite.

Un successo, quello per 2-0 ottenuto sul campo del Parma, che pone fine ad un lunghissimo digiuno e che di fatto ridisegna anche la classifica.

La Cremonese, imponendosi al Tardini, ha certamente messo maggiore pressione sulle rivali, che adesso saranno chiamate a rispondere.

  • Maleh Parma CremoneseGetty Images

    LA PRIMA VITTORIA DEL 2026

    Quella ottenuta al Tardini è stata una vittoria che ha consentito alla Cremonese di interrompere un lunghissimo digiuno.


    La compagine grigiorossa, che sotto la guida di Davide Nicola aveva vissuto una primissima parte di stagione da ottima protagonista, candidandosi anche al ruolo di grande sorpresa del torneo, negli ultimi mesi aveva rallentato la sua corsa al punto di precipitare al terzultimo posto in classifica.


    A spiegare il momento vissuto dall'Udinese, un dato su tutti: non vinceva una partita in campionato da tre mesi e mezzo.


    Per l'ultimo successo bisognava tornare addirittura allo scorso 7 dicembre, quando si impose in casa per 2-0 contro il Lecce, pochi giorni dopo essere riuscita nell'impresa di espugnare il campo del Bologna.


    Da allora aveva messo in cascina appena quattro punti, frutto di altrettanti pareggi e ben undici sconfitte.

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  • I PRIMI PUNTI DOPO OLTRE UN MESE

    Il successo contro il Parma ha interrotto anche una lunga striscia di sconfitte consecutive.


    La Cremonese, infatti, non riusciva a fare punti dal 15 febbraio scorso, da quando, cioè, ha pareggiato 0-0 in casa contro il Genoa.


    Un pareggio, quello che arrivò dopo tre sconfitte consecutive e che non servì a cambiare marcia. Da allora, infatti, i grigiorossi avevano perso altre quattro gare di fila, segnando due soli goal e subendone ben undici.


    Un filotto di battute d'arresto che poi ha portato il club alla decisione di esonerare Davide Nicola.

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  • Kean FiorentinaGetty

    DISCORSO SALVEZZA RIAPERTO

    La Cremonese, dopo l'ultima sconfitta interna per 4-1 contro la Fiorentina, in un importantissimo scontro diretto, sembrava essere in caduta libera.


    Le è bastato il successo di Parma per riaprire i giochi e ridisegnare la classifica. Una vittoria che metterà pressione a squadre che si sentivano probabilmente più tranquille e che adesso saranno chiamate a rispondere per allungare nuovamente.


    Dovrà farlo il Lecce, che domenica sarà impegnato sul campo della Roma e che è stato raggiunto a quota 27, ma dovrà provare ad accelerare anche la Fiorentina, che vanta una sola lunghezza di vantaggio e che ospiterà la capolista Inter.


    La vittoria della Cremonese cambia le carte in tavola anche per il Cagliari, che è già sceso in campo nel trentesimo turno di Serie A, perdendo in casa contro il Napoli. Per i sardi i punti in classifica sono 30, ovvero tre in più rispetto ai grigiorossi, e questo vuol dire che la tranquillità che era sembrata garantita solo fino a poche settimane fa adesso è venuta meno.

  • COSA SUCCEDE IN CASO DI ARRIVO A PARI PUNTI

    Con una classifica in coda così corta, è lecito chiedersi cosa potrebbe accadere nel caso in cui alcune squadre chiudano il torneo a pari punti.


    Ovviamente mancano ancora diverse giornate alla fine del torneo e, da qui al 38° turno, tutto può ancora cambiare, ma visto l'andamento delle compagini coinvolte nella lotta per non retrocedere, non si possono escludere scenari anche clamorosi.


    Ebbene, nel caso in cui due o più squadre chiudano il campionato con lo stesso numero di punti totalizzati, verranno seguiti alcuni criteri per stabilire il loro posizionamento in classifica.


    Il primo è quello dei punti ottenuti negli scontri diretti (ovviamente tra le squadre in questione), poi si passa alla differenza reti negli scontri diretti e, successivamente, alla differenza reti in campionato, al maggior numero di goal segnati ed infine al sorteggio.


    Tali criteri non verrebbero seguiti se, alla fine del campionato, la diciassettesima e la diciottesima classificata dovessero chiudere a pari punti. In questo caso, infatti, la classifica avulsa servirebbe solo per stabilire chi gioca in casa il ritorno di uno spareggio che si gioca con la formula del doppio confronto. In tal caso non varrà la regola dei goal in trasferta: resterà in Serie A chi segna di più nel doppio confronto o, in caso di parità, si procederà ai calci di rigore.

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