"Bienvenido Messi". L'attesa è finita: da qualche ora, Lionel Messi è ufficialmente un giocatore dell'Inter Miami. Entusiasmo alle stelle, il miglior giocatore - secondo molti - di sempre che sbarca in MLS, un evento dalla portata mondiale. E poi, quasi a fare da contorno, c'è il campo. E lì no, le cose non vanno affatto bene.
Nella notte italiana, l'Inter Miami ha infatti perso per 3-0 sul campo di St. Louis, la formazione che per la prima volta disputa l'MLS e che, sorpresa delle sorprese, sta comandando la Western Conference. Adeniran e Parker nel primo tempo, Löwen nel finale: un disastro sotto tutti i punti di vista per la formazione del Tata Martino, allenatore della squadra della Florida da fine giugno.
È un ko durissimo, pesante, che fa da contraltare con l'entusiasmo generale per il clamoroso arrivo di Messi a Miami. Anche se i risultati negativi, da queste parti, sono ormai diventati la normalità.
L'Inter è infatti ultima in classifica nella Eastern Conference, anche se ha disputato due partite in meno rispetto al Toronto di Lorenzo Insigne e Federico Bernardeschi, penultimo. I nuovi compagni di Messi non vincono in campionato addirittura dal 14 maggio. E, in generale, nelle prime 22 giornate hanno collezionato 5 vittorie, 3 pareggi e ben 14 sconfitte.
Un rendimento terribile che, evidentemente, non spaventa Messi. Leo ha deciso di cambiare vita e stile di carriera, sposando l'Inter Miami e la MLS e preferendole a un ritorno al Barcellona e alla possibilità di sfidare Cristiano Ronaldo in Arabia Saudita. Al suo arrivo, il campione del mondo troverà però una situazione complicatissima da ribaltare: la zona playoff è già lontanissima.
