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L'ex Milan Thiago Silva, Ganso, Arias e non solo: chi sono le stelle del Fluminense che sfida l'Inter

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C'è una squadra con gli evidenti favori del pronostico, ovvero l'Inter. E ce n'è un'altra che il pronostico proverà in qualche modo a sovvertirlo, ovvero il Fluminense. Il palcoscenico è Charlotte, negli Stati Uniti. E in palio ci sono i quarti di finale del Mondiale per Club.

Il destino ha collocato i brasiliani sulla strada dei nerazzurri sulla base dei rispettivi risultati nella fase a gironi: l'Inter è arrivata prima, il Flu secondo. Per cui, ecco presentarsi uno scontro inedito. O quasi: le due squadre si affrontarono già nel 1961 e quella partita terminò 1-1, solo che non se lo ricorda praticamente nessuno.

Attualmente il Fluminense occupa la sesta piazza nel campionato brasiliano, dopo aver seriamente rischiato la retrocessione nel 2024 ed essersi salvato solo all'ultima giornata. Al Mondiale per Club è presente in qualità di vincitrice della Copa Libertadores 2023, la prima di una storia iniziata nel 1902.

La squadra di Renato Gaucho, al secolo Renato Portaluppi, ricordato in Italia per l'esperienza da meteora alla Roma alla fine degli anni ottanta, va a caccia di un sogno. E per farlo si baserà su alcuni elementi ben noti anche alle nostre latitudini, oltre a un paio di stelle di puro stampo sudamericano.

  • UNA SQUADRA DI VETERANI

    Negli ultimi anni il Fluminense ha costantemente puntato su giocatori in là con gli anni per ritrovare una mentalità vincente persa da tempo. Meglio se con un legame con il club: nel 2020 è tornato Fred due anni prima di ritirarsi, nel 2023 Marcelo, nel 2024 Thiago Silva. L'unico tra i tre a giocare ancora.

    L'ex centrale di Milan, PSG e Chelsea, uno dei migliori interpreti del ruolo della storia del calcio, è la stella difensiva del Fluminense. La sua presenza contro l'Inter è però in dubbio per un fastidio muscolare: pronto ancora Ignacio, il migliore contro il Mamelodi Sundowns.

    41 anni a fine settembre, Thiago Silva è uno dei due ultraquarantenni della rosa assieme al portiere Fabio, il portiere con più clean sheets della storia del calcio. Da quando è tornato dal Chelsea, nell'estate del 2024, il Flu ha gradualmente migliorato una classifica pessima (era ultimo) fino a salvarsi all'ultima giornata.

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  • IL CAMPIONE MANCATO GANSO

    Non sarà con ogni probabilità nell'undici di partenza nemmeno Paulo Henrique Ganso, il 10 del Fluminense. Renato ha deciso per due volte su tre di abdicare al suo talento dal primo minuto, preferendo irrobustire il centrocampo e puntare su una squadra meno qualitativa, ma più di corsa e sostanza.

    Ganso ha 35 anni e nelle ultime stagioni è stato un personaggio chiave della rinascita del Flu. A Rio de Janeiro è rinato dopo le delusioni Siviglia e Amiens, le uniche due esperienze lontano dal Brasile e dal Sudamerica, entrando di diritto nella classifica dei personaggi più amati dell'intera storia del club tricolor.

    Lento, compassato ma dalla visione di gioco non comune, Ganso non è più il Ganso degli esordi. Ovvero il compagno di squadra di Neymar, il gioiello del Santos che secondo qualcuno era più forte del futuro campione di Barcellona e PSG. Un grave infortunio a un ginocchio ne ha paralizzato per mesi la carriera e da lì, in pratica, nulla è più stato come prima. Anche in chiave Nazionale, che lo ha praticamente sempre ignorato.

    Oggi Ganso è un simbolo del Fluminense campione del Sudamerica nel 2023, pur con quella sensazione costante di non esser riuscito a dare quel che avrebbe potuto. Colpa forse del carattere, sicuramente dei guai fisici, ma anche di uno stile di gioco antico che mal si conciliava con la modernità.

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  • German Cano FluminenseGetty

    LA "CANARIAS"

    Non è certa nemmeno la presenza dal primo minuto di German Cano, che teoricamente dovrebbe essere il cannoniere principe della squadra ma che da un paio d'anni ormai deve convivere con diversi problemi: fisici soprattutto, tra un infortunio e l'altro, ma anche di puro rendimento.

    Cano è stato l'eroe della Libertadores 2023: 13 goal in 12 partite. Un bottino che alla fine di quell'anno gli ha permesso di essere eletto miglior giocatore del Sudamerica. Nel 2024 e nel 2025 ha rallentato i ritmi e l'età avanza inesorabile anche per lui: 36 anni. Attualmente è terzo nella classifica marcatori relativa ai giocatori argentini in attività, dietro a Lionel Messi e a Hernan Barcos (Alianza Lima).

    Dal 2022, anno del suo arrivo a parametro zero dal Vasco da Gama, Cano ha formato una coppia tutta straniera con Jhon Arias. 27 anni, ex Santa Fe, l'esterno offensivo colombiano è attualmente il vero simbolo del Fluminense. La sua importanza è tale che, senza Thiago Silva, la fascia di capitano finisce sul suo braccio.

    Cano e Arias hanno formato la "Canarias", con quell'unione di acronimi che tanto va di moda nel calcio. Di solito il primo segnava e il secondo gli forniva gli assist. Da qualche tempo sta accadendo un po' meno. Tanto che per l'Inter si sta scaldando Everaldo, l'altro centravanti.

  • RENATO, DALLA ROMA AI TRIONFI

    L'allenatore del Fluminense, come già accennato, è Renato Gaucho. E pure lui, come Fabio, detiene un record solitario: è l'unico ad aver vinto la Copa Libertadores sia da giocatore che da allenatore, in entrambi i casi con il Gremio.

    Renato, che in Italia viene ricordato soprattutto per l'esperienza da meteora alla Roma e per essere finito nel mirino della Gialappa's Band, in Brasile è diventato un tecnico di tutto rispetto: vincente, credibile, di alto livello. Ma sempre con quella vena di allegria da spiaggia che non manca mai.

    Al Fluminense è tornato all'inizio di aprile in sostituzione di Mano Menezes, ridando vita a una squadra senza un cammino. Aveva già allenato il Tricolor la bellezza di sei volte, sfiorando la Libertadores nel 2008 e perdendola in finale contro la LDU Quito.

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  • FBL-WC-CLUB-2025-MATCH27-FLUMINENSE-ULSANAFP

    COME GIOCA IL FLUMINENSE

    Renato schiera la squadra con la difesa a quattro. Il modulo prediletto è il 4-2-3-1, con Ganso a galleggiare tra la linea della trequarti e quella mediana, ma l'ex santista dovrebbe come detto partire dalla panchina: titolare Nonato, già decisivo in un Ludogorets-Roma giocato nel settembre 2022 e vinto 2-1 dai bulgari.

    Attenzione, però: contro l'Inter il Fluminense dovrebbe in realtà schierarsi con la difesa a tre, con un 3-5-2 a specchio rispetto a quello dell'Inter. Minore fantasia, maggiore copertura. Thiago Silva, recuperato, stazionerà al centro della retroguardia.

    Da pochi giorni è tornato a disposizione anche Yeferson Soteldo, trequartista venezuelano preso dal Santos ma arrivato infortunato: col suo metro e 60 è il giocatore più basso dell'intero Mondiale.

    Così dovrebbe schierarsi il Fluminense contro l'Inter, a caccia di un sogno chiamato quarti di finale del Mondiale per Club:

    FLUMINENSE (3-5-2): Fabio, Ignacio, Thiago Silva, Freytes; Samuel Xavier, Bernal, Martinelli, Nonato, Renê; Arias, Cano. All. Renato Gaucho

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