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Khvicha Kvaratskhelia Monza Napoli 07042024Getty Images

Kvaratskhelia tra Scudetto e futuro: "Se dovessi andarmene Napoli mi mancherebbe"

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Passato, presente e futuro.

Khvicha Kvaratskhelia, in un'intervista concessa ai canali ufficiali della Serie A, offre un'ampia panoramica sulla sua esperienza a Napoli: Scudetto, feeling con la piazza e una nostalgia preventivata in caso di addio.

Ecco cosa ha detto il fantasista georgiano, dividendosi tra gioie tricolore e l'amore nutrito nei confronti della città riportata sul tetto d'Italia dopo 33 anni.

  • "NAPOLI È CASA MIA"

    "Mi manca casa mia ogni giorno, ma ora sento che casa mia è in Italia e soprattutto in questa città, in cui si vive per il calcio - riporta 'Tuttonapoli.net' - Si vede che i tifosi sono felici quando guardano il calcio e questo è incredibile perché non lo vedi da nessun'altra parte, devo dire. Il modo in cui i tifosi mi trattano, il modo in cui i tifosi mi amano, è una cosa grandissima".

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  • "PAZZESCO ESSERE PARAGONATO A MARADONA"

    "Maradona è stato uno dei giocatori migliori della storia del calcio. Penso che sia pazzesco che ci siano persone che mi paragonano a lui o che cercano di farlo. Per me è un piacere ovviamente e sono felice di tutto questo. Quando giochi nella squadra in cui giocava Maradona è un piacere. Prima di venire qui mio padre mi diceva sempre che Maradona era il migliore di sempre, era il suo idolo".

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  • "IL POST JUVE-NAPOLI FU IL GIORNO IL PIÙ BELLO DELLA MIA VITA"

    "Lo Scudetto è stato qualcosa di folle perché non avrei mai immaginato, neanche nei miei sogni più sfrenati, che un giorno sarei diventato campione d'Italia. Non potevo crederci, è stato un risultato troppo grande, non pensavo. Ma mentre uscivo ho pensato tra me e me 'Ce l'ho fatta'".

    "I tifosi mi motivano perché quando vedi la loro passione e la loro voglia di vincere, vuoi vincere per loro, a volte ne hai bisogno. Ti danno un'energia che non puoi trovare altrove. Dopo la vittoria in casa della Juventus sapevamo che eravamo a un passo dal diventare campioni d'Italia, tutti gridavano e cantavano all'aeroporto, è qualcosa che non puoi immaginare, una cosa troppo bella, una delle migliori che mi sia mai capitate. Fu il giorno più bello della mia vita".

    "Quando vinci il titolo una volta vuoi vincerlo di nuovo, provi a bissare il successo e a dare il massimo per riuscirci. Ma nella vita nulla è facile".

  • "SE DOVESSI ANDARMENE NAPOLI MI MANCHEREBBE"

    "Sono diventato campione d'Italia alla mia prima stagione e sono stato il primo a dare il via alla festa. Ho imparato tanto qui, non solo nel calcio ma proprio nella vita. Ho imparato tante cose fuori dal campo sul Napoli e sulla gente. Far parte di questa città è un'esperienza meravigliosa. Se dovessi andarmene sono sicuro che mi mancherebbero tante cose".

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