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Juve-Napoli, una notte per tornare a ruggire: Vlahovic contro Osimhen

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La quindicesima giornata di Serie A si apre, letteralmente con il botto. Ovvero con il big match in programma all'Allianz Stadium tra Juventus e Napoli.

Una sfida che si presenta da sola ma che al suo interno racchiude diverse chiavi di lettura, destinate ad infiammare una delle partite più rappresentative e sentite del calcio italiano.

Tanti i protagonisti attesi, due in particolare sono però gli uomini su cui saranno puntati i riflettori: Dusan Vlahovic e Victor Osimhen.

  • 9 CONTRO 9 IN CERCA DI RISCATTO

    Quello tra Vlahovic e Osimhen è sicuramente uno dei duelli più attesi nella sfida dell'Allianz Stadium. Due numeri 9 chiamati a rispondere presente in una notte probabilmente non decisiva, ma senza dubbio dal peso specifico considerevole nell'economia della stagione.

    I due attaccanti, per differenti motivi e contesti, stanno vivendo una stagione decisamente altalenante, caratterizzata da qualche lampo sparso qua e là, ma da una continuità di rendimento che fino a questo punto del torneo è decisamente mancata.

    Ed è proprio per questo motivo che Juventus-Napoli rappresenta l'occasione giusta per lasciarsi tutto alle spalle e per dare una svolta ai rispettivi percorsi. Ecco perché la gara di Torino mette in palio qualcosa di più dei tre punti. Vlahovic e Osimhen questo lo sanno bene e non farsi trovare pronti all'appuntamento potrebbe rappresentare un peccato veniale.

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  • LUCI, OMBRE E L'INCUBO RIGORI: LA STAGIONE DI VLAHOVIC

    Quanto fatto vedere da Dusan Vlahovic in questa prima parte di annata 2023/2024 si può tranquillamente scindere in due parti poste tra loro in evidente contrasto: un avvio roboante da una parte e una seguente flessione, accentuata nelle ultime settimane.

    Una partenza col botto, condita da goal e assist all'esordio contro l'Udinese, dal guizzo contro il Bologna e dalla super doppietta contro la Lazio, capace di far passare quasi inosservato il calcio di rigore fallito contro l'Empoli.

    Dopo le due reti contro i biancocelesti, però, l'incoraggiante viatico intrapreso dal serbo si è rivelato pieno zeppo di ostacoli. Sul bilancio hanno sicuramente inciso i problemi di lombalgia che l'hanno afflitto negli ultimi mesi, ma nelle ultime 8 partite giocate Vlahovic ne ha iniziate la metà dalla panchina mettendo a referto un solo goal, seppur molto pesante contro l'Inter.

    Il rendimento, tuttavia, continua a non convincere e non è un caso che Allegri in diverse occasioni gli abbia preferito Kean. Come se non bastasse, il rigore fallito contro il Monza non ha fatto altro che pesare sul morale e sul bilancio di sei mesi tutt'altro che trascendentali.

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  • I NUMERI DI VLAHOVIC

    • 12 PRESENZE
    • 5 GOAL
    • 1 ASSIST
    • 8 VOLTE TITOLARE
    • 4 VOLTE SUBENTRATO
    • 2 PARTITE SALTATE PER INFORTUNIO
    • 2 RIGORI SBAGLIATI
  • GARCIA E INFORTUNIO: LA STAGIONE DI OSIMHEN

    Non se la passa di certo meglio l'ultimo capocannoniere della Serie A che con i suoi 25 goal aveva trascinato il Napoli alla conquista del terzo Scudetto. Osimhen, infatti, sta vivendo una stagione decisamente più complicata, nonostante il suo apporto in termini realizzativi non sia mai mancato.

    La doppietta al Frosinone all'esordio e la rete al Sassuolo avevano fatto da preambolo ad un mese di digiuno - appesantito da un rigore sbagliato contro il Bologna - poi prontamente spezzato con tre reti consecutive realizzate contro Udinese, Lecce e Fiorentina.

    I problemi, però, non hanno tardato ad emergere: a pesare, come un macigno, è stato sicuramente l'infortunio al ginocchio che l'ha costretto a saltare ben 6 partite tra campionato e Champions, ma non di secondaria rilevanza è stato il rapporto mai nato con Rudi Garcia, sfumato in episodi di evidente insofferenza come la reazione dopo la sostituzione contro il Bologna.

    Ad inasprire il clima c'è stata anche la comparsa di un video TikTok, sul profilo ufficiale del Napoli, che ironizzava sul suo rigore sbagliato contro il Bologna. Una goliardata che ha infastidito (e non poco) l'attaccante nigeriano e il suo entourage.

    Durante il mese di stop al quale è stato costretto, l'attaccante ha scelto di volare in Nigeria per seguire un programma di recupero personalizzato. Al suo ritorno in campo, nel mondo Napoli si era appena consumato un altro ribaltone: via Garcia e dentro Mazzarri. Una vecchia conoscenza chiamata a mettere Osimhen nelle condizioni di essere ancora l'uomo in più di questo Napoli.

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  • I NUMERI DI OSIMHEN

    • 10 PRESENZE
    • 6 GOAL
    • 1 ASSIST
    • 8 GARE DA TITOLARE
    • 2 GARE DA SUBENTRATO
    • 4 PARTITE SALTATE
    • 1 RIGORE SBAGLIATO