Bastoni era ovviamente l'uomo più atteso dopo quanto accaduto sabato sera: il difensore nerazzurro si è scusato per il comportamento tenuto al momento del secondo giallo comminato a Kalulu, pur non condividendo la gogna mediatica a cui è stato sottoposto.
"Ci tenevo ad essere qua per chiarire quanto successo sabato sera, penso di essere stata la persona più chiacchierata delle ultime 48 ore".
"Nel momento in cui ho sentito il contatto con Kalulu ho sicuramente accentuato la caduta per provare a trarne vantaggio, ci metto la faccia senza problemi, ma ciò che mi dispiace di più è la reazione successiva. È stata brutta da vedere, ma molto umana. Ovviamente ero in trance, ero preso dalla foga agonistica e dalla tensione di una partita molto importante per il nostro cammino in campionato".
"Mi dispiace aver agito in quella maniera lì, era giusto metterci la faccia, ma è anche giusto non definire la mia carriera e la mia persona in base all'episodio di sabato. Ho oltre 300 partite in carriera ed è la prima volta che si parla di me per questo tipo di avvenimento".
"Non pensavo di destare questo casino e scalpore generale, ne hanno parlato tutti e ho notato tanta falsità, tanta ipocrisia e tanto finto perbenismo che non fanno bene, tanti addetti ai lavori hanno detto cose che non stanno né in cielo né in terra, ma fa parte del nostro mestiere. Ringrazio invece chi ha detto la verità, ossia che Bastoni ha sbagliato e che è stato uno stupido: ma nel calcio succede, l'essere umano, per esser definito tale, può avere il diritto di sbagliare ma deve avere anche il dovere di riconoscerlo. E io sono qui appositamente per questo".