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Lautaro Barella InterGetty

Inter a Bodo, conferenza di Chivu e Bastoni con due spettatori d'eccezione: presenti Lautaro e Barella

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Giornata di vigilia in casa Inter: domani sera sarà tempo di tornare in campo per l'andata del playoff intermedio di Champions League nella tana del Bodo/Glimt.

Come di consueto, c'è stato spazio per la conferenza stampa tenuta da mister Chivu, accompagnato dall'uomo più discusso del momento: Bastoni, protagonista suo malgrado dell'ultimo Inter-Juventus.

Assieme ai giornalisti intenti a porre le loro domande, erano presenti anche due spettatori d'eccezione: capitan Lautaro e Barella.

  • LAUTARO E BARELLA IN SALA STAMPA

    Durante la conferenza di Chivu e Bastoni, a un certo punto sono apparsi tra il pubblico presente sia Lautaro che Barella.

    Entrambi hanno preso posto per seguire le dichiarazioni dell'allenatore e del compagno di squadra: il 'Toro' con l'inseparabile 'mate' (famosa bevanda argentina), il centrocampista con un vistoso cappello invernale color arancio.

    A riportare questa particolarità sul proprio account 'X' è stato Matteo Barzaghi, giornalista di 'Sky Sport'.

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  • COSA HA DETTO BASTONI IN CONFERENZA

    Bastoni era ovviamente l'uomo più atteso dopo quanto accaduto sabato sera: il difensore nerazzurro si è scusato per il comportamento tenuto al momento del secondo giallo comminato a Kalulu, pur non condividendo la gogna mediatica a cui è stato sottoposto.

    "Ci tenevo ad essere qua per chiarire quanto successo sabato sera, penso di essere stata la persona più chiacchierata delle ultime 48 ore".

    "Nel momento in cui ho sentito il contatto con Kalulu ho sicuramente accentuato la caduta per provare a trarne vantaggio, ci metto la faccia senza problemi, ma ciò che mi dispiace di più è la reazione successiva. È stata brutta da vedere, ma molto umana. Ovviamente ero in trance, ero preso dalla foga agonistica e dalla tensione di una partita molto importante per il nostro cammino in campionato".

    "Mi dispiace aver agito in quella maniera lì, era giusto metterci la faccia, ma è anche giusto non definire la mia carriera e la mia persona in base all'episodio di sabato. Ho oltre 300 partite in carriera ed è la prima volta che si parla di me per questo tipo di avvenimento".

    "Non pensavo di destare questo casino e scalpore generale, ne hanno parlato tutti e ho notato tanta falsità, tanta ipocrisia e tanto finto perbenismo che non fanno bene, tanti addetti ai lavori hanno detto cose che non stanno né in cielo né in terra, ma fa parte del nostro mestiere. Ringrazio invece chi ha detto la verità, ossia che Bastoni ha sbagliato e che è stato uno stupido: ma nel calcio succede, l'essere umano, per esser definito tale, può avere il diritto di sbagliare ma deve avere anche il dovere di riconoscerlo. E io sono qui appositamente per questo".

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  • COSA HA DETTO CHIVU IN CONFERENZA

    In seguito è toccato a Chivu tornare sullo spinoso argomento: ribadito il pensiero espresso a caldo subito dopo il triplice fischio di Inter-Juventus.

    “Le critiche mosse contro di me dopo Inter-Juve, anche da Spalletti? Non rispondo a quello che dicono gli altri, io dico la mia. Sono qua per dire quello che vedo e che penso, quello che è il vissuto della nostra squadra. Non mi interessa cosa si dice, magari c’è anche una frustrazione che non si è in grado di gestire. Bisogna accettare che le critiche fanno parte del gioco e che la squadra che è in testa è sempre quella più odiata. Il calcio è questo da cento anni, ci sono episodi a favore o contro e bisogna smetterla di lamentarsi e di fare i moralisti. Ogni domenica accadono cose del genere, Maradona ha fatto un goal di mano e nessuno l’ha criticato e anche noi abbiamo subito un torto a Napoli e lo dico per la prima volta. Si va avanti consapevoli del fatto che la stagione è ancora lunga, che vogliamo portare avanti quanto abbiamo fatto e senza dimenticare come siamo stati dipinti ad inizio stagione. Sappiamo dove è arrivato questo gruppo a febbraio e forse qualcuno non è contento”. 

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