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Chivu risponde alle critiche rivoltegli dopo Inter-Juventus: “Magari non si sa gestire la frustrazione, basta fare i moralisti”

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Archiviata l’importantissima vittoria ottenuta nel Derby d’Italia contro la Juventus, che ha consentito di allungare la striscia di vittorie in campionato e di consolidare la sua posizione in vetta alla classifica di Serie A, l’Inter torna a concentrarsi sul suo cammino europeo e lo fa sapendo di essere attesa ad un bivio.

La compagine nerazzurra infatti, mercoledì sera affronterà in trasferta il Bodo/Glimt in un match valido per l’andata dei playoff che mettono in palio un posto negli ottavi di finale di Champions League.

Cristian Chivu ha presentato la sfida nella consueta conferenza stampa della vigilia.

  • "AFFRONTIAMO UNA SQUADRA OSTICA"

    “La Champions League è una competizione diversa dalla Serie A, si gioca quattro dalla gara con la Juve e conosciamo tutti l’importanza di questa partita e di quello che vogliamo essere e del percorso fatto in Champions League. Abbiamo fatto abbastanza bene e purtroppo non siamo riusciti a raggiungere la qualificazione diretta agli ottavi. Dobbiamo giocare i playoff contro una squadra ostica che ha messo in difficoltà il City e l’Atletico Madrid raccogliendo addirittura sei punti in queste due partite. Sappiamo che sarà tosta e conosciamo il percorso di questa società che è iniziato qualche anno fa, ma anche la crescita del calcio norvegese che ha una Nazionale che si è qualificata direttamente ai Mondiali”.

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  • "NON MI INTERESSANO LE CRITICHE, BASTA FARE I MORALISTI"

    “Le critiche mosse contro di me dopo Inter-Juve, anche da Spalletti? Non rispondo a quello che dicono gli altri, io dico la mia. Sono qua per dire quello che vedo e che penso, quello che è il vissuto della nostra squadra. Non mi interessa cosa si dice, magari c’è anche una frustrazione che non si è in grado di gestire. Bisogna accettare che le critiche fanno parte del gioco e che la squadra che è in testa è sempre quella più odiata. Il calcio è questo da cento anni, ci sono episodi a favore o contro e bisogna smetterla di lamentarsi e di fare i moralisti. Ogni domenica accadono cose del genere, Maradona ha fatto un goal di mano e nessuno l’ha criticato e anche noi abbiamo subito un torto a Napoli e lo dico per la prima volta. Si va avanti consapevoli del fatto che la stagione è ancora lunga, che vogliamo portare avanti quanto abbiamo fatto e senza dimenticare come siamo stati dipinti ad inizio stagione. Sappiamo dove è arrivato questo gruppo a febbraio e forse qualcuno non è contento”. 

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  • "IL CALCIO LO SPORT NUMERO UNO"

    “Certe cose succedono solo nel calcio? Rispondo chiedendo: perché il calcio è lo sport più amato nonostante questo? Ci piace o non ci piace? Se cinquanta anni fa si fossero prese misure importanti, forse oggi nel 2026 non saremmo a questo punto. Perché il calcio resta lo sport numero uno nonostante tutto? Quando troveremo la risposta, forse miglioreremo anche da questo punto di vista”.

  • "LA RIFINITURA QUI PER ADATTARCI"

    “La preoccupazione per il campo sintetico c’è sempre ed è legata all’incolumità dei giocatori, perché ci tengo tanto. Abbiamo fatto la rifinitura qui per abituarci a certe condizioni e non è detto che serva. Non ci saranno miracoli, ma serio pronto. Loro daranno tutto per metterci in difficoltà e noi faremo lo stesso”.

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  • "QUI UN MOVIMENTO IN CRESCITA"

    “La neve non ci fa effetto, lo fa invece quello che il Bodo/Glimt sta facendo Ci sono tanti giocatori che stanno facendo bene qui, hanno spirito e qualità. Qui c’è un movimento in crescita e noi dovremo essere pronti a dare tutto in qualsiasi condizione”. 

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