Chivu rilancia Dumfries per la prima volta da titolare dopo l'infortunio. Turnover per Bastoni che parte dalla panchina, al suo posto c'è Carlos Augusto. Sucic preferito a Mkhitaryan, davanti Pio Esposito con Thuram. Nell'Atalanta torna in panchina De Ketelaere, fuori Bellanova ed Ederson, ci sono Zalewski e Samardzic dietro Scamacca.
I primi 25 minuti di partita sono praticamente nulli, fatta eccezione per due tentativi di Scamacca, uno nato da un errore di Sucic in fase di impostazione. L'Inter fa un possesso infinito, ma crea poco. Nel frattempo la Nord espone uno striscione in omaggio a Bastoni ("Orgoglio nostro"), con tanto di cori per il difensore nerazzurro. Sarebbe questo il vero highlight del primo tempo, se non fosse per Pio Esposito, bravo a credere nella sua onclusione in area, trasformatasi in goal grazie alla collaborazione di Carnesecchi, troppo lento nell'andare giù.
Nel secondo tempo Palladino prova a risvegliare i suoi dal torpore, inserendo Krstovic ed Ederson, ma all'ora di gioco ci vuole stavolta un grande Carnesecchi per evitare il 2-0 a tu per tu con Thuram. La partita è decisamente dimenticabile fino a cinque minuti dalla fine, quando un contatto dubbio Sulemana-Dumfries apre l'azione per l'improvviso pareggio dell'Atalanta con Krstovic. A primo impatto sembra fallo, ma per Manganiello è tutto regolare e il Var conferma la sua decisione, scatenando il putiferio a bordo campo, con Chivu espulso e Dumfries incredulo per la scelta arbitrale. L'Inter è arrabbiata e prova a buttarsi in avanti, recriminando anche un possibile rigore per un contatto in area tra Scalvini e Frattesi, colpito dal difensore bergamasco in maniera piuttosto evidente. Il Var non interviene e la polemica sulla gestione degli episodi si inasprirà sempre più. I sei minuti di recupero non cambiano il risultato e l'Inter rischia adesso di farsi rosicchiare altri punti nella corsa scudetto col Milan.
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