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Rasmus Hojlund Inter NapoliGetty Images

Hojlund vince il duello con Akanji: Inter-Napoli lo conferma al top della forma

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Nessun goal, ok. Ma nel giudicare la prestazione di Rasmus Hojlund a San Siro è come se si potesse dire che l'abbia realizzato.

Inter-Napoli certifica lo stato di grazia del danese, arrivato in azzurro per sopperire al ko di Lukaku e capace seduta stante di prendersi l'attacco.

Nella notte più difficile, quella che - in un senso o nell'altro - avrebbe potuto rappresentare lo spartiacque della corsa Scudetto, l'ex United ha retto il peso del reparto avanzato di Conte con talento e tenacia, abbinando forza e qualità che lo stanno rendendo un rinnovato crack del nostro campionato.

Per informazioni rivolgersi ad un altro acquisto a 5 stelle dell'estate, quel Manuel Akanji già pilastro del progetto Chivu che al cospetto dello scandinavo ha però sofferto e perso la sfida nella sfida.

  • HOJLUND BATTE AKANJI

    Hojlund ha avuto la meglio sullo svizzero nei duelli corpo a corpo e in velocità, mandando in affanno l'uomo spostato di qualche metro all'interno del pacchetto a 3 nerazzurro ed ago degli equilibri interisti a protezione di Sommer.

    Inter-Napoli invece ha raccontato come Akanji abbia sofferto il centravanti partenopeo, faticando a contenerlo negli uno contro uno e quando c'era da impedirgli sponde per i compagni.

    E pazienza se la punta al triplice fischio a DAZN ha scelto il basso profilo, sconfessando la sentenza del campo: "Sento che è finita 50 e 50, un po' come la partita. Il bello dei big match è affrontare difensori come lui".

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  • IL GOAL FALLITO DA HOJLUND

    La fotografia del duello vinto da Hojlund, seppur il danese non sia riuscito a segnare, è l'enorme chance avuta ad inizio ripresa: scappato in profondità al diretto avversario, Rasmus ha disegnato un diagonale in corsa che ha lambito il palo a Sommer battuto.

    Il 'buco' l'ha generato proprio una lettura errata dell'elvetico, incapace nella serata di San Siro di riuscire a tenere a bada il dirimpettaio.

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  • Manuel Akanji Inter 2025-2026Getty Images

    SFIDA TRA ACQUISTI TOP

    La sfida individuale Hojlund-Akanji era attesa per lo spessore generato dal rendimento di entrambi dal loro approdo (per l'ex Atalanta, un ritorno) in A: spesso decisivi, per via dei ruoli in maniera diversa, nonché certezze di Conte e Chivu.

    Il 19 è stato pagato 50 milioni, lo svizzero giunto dal City a giugno può essere riscattato a 15: insomma, due colpi in piena regola che hanno alzato il tasso qualitativo di Napoli e Inter. 

  • HOJLUND CON FORZA E QUALITÀ

    A colpire di Hojlund, nettamente maturato dal punto di vista del DNA calcistico, è la bravura nell'attaccare gli spazi e l'abilità nel saper proteggere palla quasi 'sdraiandosi' sugli avversari: sfera quasi mai persa e tecnica che fa il resto, consentendogli di scaricarla nel modo giusto ai compagni vicini o impegnati ad inserirsi. Emblematica quella difesa al 95' con fallo guadagnato, strappato con l'ultimo granello di energie rimaste.

    Trattasi di uno step sia qualitativo che mentale, perché parliamo di un calciatore le cui certezze all'Old Trafford erano crollate ed invece recuperato e riportato all'apice del potenziale da Conte:

    "È arrivato in un momento in cui la stagione era già iniziata, a settembre e ottobre non lo abbiamo avuto molto, ma ci ha messo grande disponibilità e umiltà - ha detto il vice Cristian Stellini, a DAZN, dopo la gara - Si impegna quotidianamente nel voler migliorare, vogliamo costruire un attaccante completo. Ci sta dando grande soddisfazione".

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  • AKANJI CENTRALE MOSSA VINCENTE DI CHIVU

    La prova di Hojlund, come detto, assume ancor più valore se si considera il peso specifico di Akanji negli equilibri arretrati nerazzurri: spostandolo nel cuore della difesa al posto di Acerbi, con Bisseck ormai stabilmente braccetto di destra, Chivu ha garantito solidità e sicurezza al reparto.

    Non sarà di certo Inter-Napoli, dunque, a cambiare i giudizi su un innesto super.

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