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HalilovicGetty

Ecco a voi Halilovic, finalmente: la meteora del Milan è diventato Re del dribbling

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Alen Halilovic doveva essere più bravo di Modric. Lo dicevano in tanti, a inizio carriera. Più tecnica, più gamba, maggiori capacità nel cambiare direzione e giocata. L'importante è saper ammettere di aver sbagliato. Una cantonata epocale, una storia tra uno dei centrocampisti più forti del nuovo millennio e un connazionale che ha passato i migliori anni della carriera senza mai essere grande, ma solamente alla fine una promessa mancata.

Halilovic è uno dei tanti. Uno dei tanti giocatori che sembravano poter avere le stelle e devono accontentarsi della terraferma. Anzi, il classe 1996 ha navigato per anni senza mai fermarsi, in cerca di un lido felice dove riuscisse a mettere radici ed evolversi.

LA STORIA DI HALILOVIC

Da dieci anni nel calcio professionistico, Halilovic ha giocato per tredici squadre diverse. Soprattutto nelle ultime stagioni ha cambiato maglia continuamente, giocando poco. Trascinato dagli anni senza riuscire ad avere voce in capitolo.

E se il suo lunghissimo cammino errante avesse avuto fine? La base c'è, le sensazioni positive idem. Siamo in Olanda, dove Halilovic può finalmente specchiarsi e rivedere sè stesso giovane e pieno di talento. Mai perso, ma discontinuo. Il contrario di ora.

Di certo Halilovic non ha mai avuto paura di rimettersi in gioco, di cambiare per trovare sè stesso. Audentes fortuna iuvat. La fortuna aiuta gli audaci e in questo caso anche Alen, approdato da qualche mese al Fortuna Sittard.

  • Halilovic MilanGetty Images

    FINALMENTE TREQUARTISTA

    Halilovic è sempre stato abile nello stretto. Ha sempre amato inventare, costruire, trovare il momento giusto per servire i compagni. Ma per quasi tutta la sua carriera gli allenatori lo hanno spinto all'ala destra.

    Alen dice no, Alen accetta perchè fa parte di una squadra. Il suo cuore è al centro, sulla trequarti. Eppure continuano a schierarlo come esterno destro alto: in Olanda, in Inghilterra, in Spagna e sì, nelle uniche tre presenze italiane con la maglia del Milan.

    Bastava così poco per rivedere il vecchio Halilovic? A quanto pare sì:

    "I vecchi club non si fidavano di me come centrocampista e questo è sempre stato un problema, tranne che al Barcellona. Da allora ho giocato l'80% delle mie partite come ala destra".

    La concorrenza al centro lo ha sempre dirottato come esterno alto, o al massimo in altre svariate posizioni. Gattuso sperava di poterlo riciclare come mezz'ala, senza però mai averne avuto l'occasione reale.

    Gli anni sono passati, così come le maglie, le nazioni, lingue e usanze. Senza mai fermarsi.

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  • GIOCARE SEMPRE

    Il principale problema di Halilovic nel corso degli anni è stato quello di giocare poco o comunque da subentrato, magari cambiando sponda a gennaio, parlando l'italiano per metà anno e il vallone per l'altra metà. Gracias per un po', poi Danke.

    Tre anni dopo Heerenveen, Halilovic dice Bedankt per ringraziare, nuovamente in Olanda e in Eredivisie. Il Fortuna Sittard lo ha scelto perchè alla ricerca di un trequartista di qualità su cui puntare. Le strade si sono incocriate, senza scossoni.

    Sin dalle prime gare di agosto Danny Buijs, mister del club di Sittard, lo ha schierato come trequartista nel 4-2-3-1: il numero 10 sulle spalle e il grado di imprescindibile, tanto da essere sempre sceso in campo come titolare nelle prime sette gare del campionato olandese.

    Non una rarità, ma semplicemente l'eccezione in una vita regolamentata dal sali e scendi e dagli addii.

    "Adesso finalmente vengo usato dove mi trovo bene.Devo svolgere anche compiti difensivi, ma ho anche molta libertà.Lo apprezzo".

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  • Halilovic GFXGOAL

    RE DEI DRIBBLING

    "Sulla fascia devi crossare molto e correre, e questa non è la mia forza più grande".

    Ad Halilovic piace dribblare, punto. Ed è entusiasmante vederlo all'opera. Lo dicono gli occhi di guarda, lo dicono i dati. In Europa, tra i calciatori dei dieci maggiori campionati, solamente Edon Zhegrova è riuscito a completare più dribbling.

    65% d dribbling riusciti per Zhegrova, 63% per Halilovic, protagonista assoluto nella sfida vinta dal Fortuna Sittard contro il Volendam, grazie ad un goal e un assist.

    Non ha segnato o fornito assist prima o dopo questa gara, ma il suo lavoro sulla trequarti è stato fondamentale fin qui. La vecchia posizione all'ala destra è stata comunque utilizzata come esperimento contro il Twente: fallito.

    Halilovic è un trequarista e difficilmente il tecnico del Sittard lo riproporrà come esterno altro.

  • HalilovicGetty

    LA CRITICA

    Nonostante l'abbia coccolato nei primi match, mister Bujis sa anche essere duro nei confronti di Halilovic. Parliamo proprio della gara contro il Twente dell'ottavo turno, in cui per alcune assenze il croato è stato nuovamente dirottato all'ala destra.

    L'unica prestazione deludente è arrivata non nella sua posizione, ma Halilovic deve anche rendersi conto che ogni tanto per necessità deve essere schierato lontano dall'amata comfort zone del trequartista.

    "Il ragazzo sa giocare benissimo a calcio, ma dovrà davvero rendersi conto che nel 2023 a volte non basta fare qualcosa di veramente bello con la palla" ha dichiarato Bujis a ESPN. "Un passaggio filtrante, giocare in altri modi. Ci sono tante cose coinvolte".

    Bujis sposterà nuovamente Halilovic sulla trequarti ed Alen sarà di nuovo felice, ma se ci sarà una nuova necessità da ala, allora l'ex Milan dovrà impegnarsi oltre ogni limite. Perchè solo così si guadagnerà il ruolo di imprescindibile sulla trequarti, come premio per la sua dedizione.

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  • MVP

    Halilovic ha segnato e regalato assist solo contro il Volendam, ma non per questo non è stato decisivo. L'abbiamo già accennato: il suo lavoro sulla trequarti è eccellente in questo avvio e i suoi compagni stanno ampiamente beneficiando delle sue giocate.

    L'ex Milan è stato votato MVP nella partita contro l'Ajax, a sua volta alle prese con un pessimo avvio di stagione, e dopo otto turni la squadra si trova nella parte sinistra della classifica con nove punti conquistati.

    AJAX A TERRA: LANCIERI NEL BARATRO

    Certo, negli ultimi turni sono arrivate tre sconfitte di fila, ma Halilovic - eccezion fatta per l'ultima - si è ben disimpegnato, cercando di suonare la carica e dimostrando che con fiducia e la giusta posizione può rendere come a inizio carriera, quando veniva considerato il futuro del calcio.

    Poteva anche essere più forte di Modric, chissà. Nessuno può dirlo, il tempo è andato. Ci si concentra sul presente: quello sì, appartiene ad Alen. Senza paragoni.

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