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Guardiola CoronaGetty Images

L'indimenticabile discorso di Guardiola all'attaccante del Palermo Giacomo Corona: "Mi accompagnerà per tutta la carriera"

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A Palermo è stata una serata bellissima quando è arrivato il Manchester City per disputare l'amichevole; una grande atmosfera con lo stadio tutto esaurito per vedere da vicino una delle squadre più forti del Mondo.

Sicuramente una sera che non dimenticherà Giacomo Corona, attaccante del Palermo di 21 anni, entrato nel finale della gara. Corona è stato protagonista, non direttamente in campo, durante la partita ma subito dopo, al triplice fischio.

Pep Guardiola infatti si è avvicinato all'attaccante italiano facendogli  un discorso a sorpresa. Le immagini dell'episodio hanno fatto il giro del web e Corona ha raccontato l'accaduto in prima persona. 

  • L'EPISODIO

    Al termine di Palermo-Manchester City, quando i giocatori erano ancora in mezzo al campo, Guardiola è entrato in campo per salutare tutti ma uno in particolare, ovvero Corona.

    Il tecnico infatti si è avvicinato a lui, ci ha parlato, incoraggiandolo anche con una pacca, con una stretta di mano e poi salutandolo con un buffetto sulla guancia. Gesti che hanno sorpreso il giocatore, che non si aspettava di avere questo colloquio ravvicinato con Guardiola. 

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  • "GUARDIOLA MI SI È AVVICINATO"

    "A fine gara ci siamo trovati tutti a centrocampo. C’era una bella atmosfera. Eravamo tutti insieme tra abbracci e sorrisi. Guardiola mi si è avvicinato e abbiamo iniziato a parlare. È stata una cosa spontanea e sono felice che sia accaduta proprio a me", ha raccontato l'attaccante sul momento in cui il tecnico si è fermato a parlare con lui. 

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  • "QUESTE PAROLE MI ACCOMPAGNERANNO"

    Corona ha raccontato quanto avvenuto e cosa gli ha detto Guardiola nell'intervista riportata da Repubblica: "Mi ha detto di lavorare tanto, ma proprio tanto. Anche sul piano fisico. Mi ha incoraggiato a non mollare. È stato un momento incredibilmente emozionante. Queste parole di una leggenda del calcio mi accompagneranno per il resto della mia carriera".

    "Ero emozionato. Non me lo aspettavo. Ho solo sorriso e gli ho detto: "Grazie mister, lo farò", ha aggiunto l'attaccante.