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Gerry Cardinale PSG InterGetty Images

Gerry Cardinale ricorda PSG-Inter: "Si tratta di non presentarsi alle finali di Champions e perdere 5-0"

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Gerry Cardinale ha messo i puntini su diverse i nell'intervista rilasciata a pochi giorni dal ko contro l'Atalanta, e concessa alla Gazzetta dello Sport ma anche al Corriere della Sera. Puntini legati in primis al pessimo rendimento recente della squadra di Allegri.

Ma il patron del Milan ha parlato anche del gap che in questo momento esiste tra il calcio italiano e il resto d'Europa. E lo ha fatto tirando in ballo... l'Inter.

Pur senza nominare i rivali cittadini, Cardinale ha menzionato una delle pagine più dolorose della storia recente nerazzurra: la finale di Monaco di Baviera contro il PSG, persa per 5-0 poco meno di 12 mesi fa.

  • "HO COMMESSO ERRORI, MA..."

    Tutto è cominciato quando a Cardinale è stato chiesto degli errori commessi da quando RedBird ha acquisito il Milan: il businessman statunitense ha ammesso come gli sbagli non siano mancati, puntando però il dito su altri problemi che coinvolgono direttamente tutto il calcio italiano, non solo il club rossonero.

    "Sì, certo che ho commesso errori. Molti - riporta la Gazzetta dello Sport - Questa è probabilmente la cosa più difficile che abbia mai fatto. Ma sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò. Una delle lezioni più grandi è stata capire quanto il contesto sia diverso. Se non lo vivi, da americano non capisci il ruolo che il calcio e il Milan hanno nella comunità. Però vorrei che ci si concentrasse di più sui temi cruciali: l’importanza delle infrastrutture sportive; come modernizzare il calcio italiano; perché l’Italia ha mancato un altro Mondiale, il terzo di fila. Invece si fa polemica".

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  • "NON PERDERE LE FINALI 5-0"

    A questo punto è entrata in gioco l'Inter. Cardinale, come detto, non l'ha menzionata. Ma il riferimento a quanto accaduto il 31 maggio 2025 all'Allianz Arena di Monaco di Baviera, e allo 0-5 nerazzurro contro il PSG, è sotto gli occhi di tutti.

    "Vede, non si tratta solo di Serie A. Si tratta di non presentarsi alle finali di Champions e perdere 5-0; si tratta di giocare in modo competitivo in Europa. Si tratta del divario di 4 a 1 nei diritti tv tra la Premier League e tutti gli altri. Il gap del calcio italiano è aumentato. Solo che, per come va il mondo oggi, non lo risolverete senza soldi. E io ho esperienza in materia di soldi”. 

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  • "NON MI FERMERÒ FINCHÉ NON VINCERÒ"

    Il concetto di Cardinale è stato ripreso anche dal Corriere della Sera, dove però il riferimento all'Inter non è comparso:

    "L’Italia ha mancato un altro Mondiale, siamo già a tre. Tutti dovrebbero chiedersi perché stia succedendo e fare qualcosa per risolverlo. Il gap tra la Premier League e tutti gli altri è diventato enorme. Oggi non puoi competere senza forza finanziaria. L’Italia deve modernizzarsi.

    "Errori? Certo che ne ho commessi. Questa è probabilmente la cosa più difficile che abbia mai fatto, ma sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò. Amo l’Italia. Amo Milano. Per me è diventata una questione personale".