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Gennaro Gattuso Italy NT press conferenceGetty Images

Gattuso lancia l'Italia: "Con orgoglio e sofferenza Mondiali possibili, non andarci sarebbe una mazzata"

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Manca sempre meno alla sfida che potrebbe riportare l'Italia alla fase finale dei Mondiali dopo 12 anni: gli azzurri martedì sera si giocheranno il pass iridato in Bosnia, nella finale del percorso A dei Playoff.

Sfida a Dzeko e compagni, carnefici del Galles con annesse polemiche per l'esultanza di alcuni azzurri pizzicati dalle telecamere al termine della sequenza dei rigori che ci ha fatto conoscere il nome della prossima avversaria.

Gennaro Gattuso,alla vigilia del match in programma nel catino di Zenica, ha risposto alle domande dei giornalisti: ecco le sue parole proferite a Sky e in conferenza stampa.

  • "SE NON SENTI TENSIONE DEVI SMETTERE"

    "Chi gioca a calcio vive per notti così. Quando hai il formicolìo la tensione comincia a salire, non c'è cosa più bella. Se non lo senti, devi smettere".


    "Sappiamo di giocarci tanto, ma dobbiamo essere bravi a non perdere energie e metterle tutte in campo".

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  • "CON ORGOGLIO E SOFFERENZA MONDIALI POSSIBILI"

    "Grande responsabilità, la sento dal primo giorno in cui ho preso in mano la Nazionale. Dobbiamo guardare i giocatori negli occhi e trasmettere fiducia, possiamo raggiungere l'obiettivo".


    "La nostra storia dice che con mentalità, voglia e sofferenza abbiamo raggiunto obiettivi che con questa maglia erano inaspettati: martedì deve prevalere questo".


    "Tante volte siamo diventati campioni pur non essendo i più forti, ma con spirito, orgoglio e patriottismo abbiamo raggiunto obiettivi importanti nella nostra storia e questo non dovrà mancare".


    "Affrontiamo una squadra forte e di qualità, per coronare il sogno di tornare ai Mondiali ci vuole una grandissima Italia".


    "Un messaggio agli italiani? Sta a noi dargli una gioia, speriamo di riuscirci".

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  • "LE PAROLE DI BARBAREZ? GRANDE GIOCATORE DI POKER..."

    "Le parole di Barbarez? Lui è un grande giocatore di poker… La Bosnia non è una squadra 'da pullman'. Io lo ricordo da calciatore in Germania, era un buon attaccante. è un allenatore preparato, si fa voler bene, entra nell'anima dei giocatori. Mi incuriosisce, secondo me è una persona molto intelligente. E so che scherzava".


  • "LE POLEMICHE SU DIMARCO & CO. SONO STUPIDAGGINI"

    "Le polemiche su Dimarco & co. sono stupidaggini: siamo stati stupidi noi a farci male da soli. Abbiamo sempre saputo che la Bosnia è di qualità, fisica, ti fa soffrire e sa giocare. c'è grande rispetto, può sempre metterti in difficoltà e sa quello che deve fare".


    "Quella che è venuta fuori non è la verità, i calciatori sanno bene che tra Galles e Bosnia non c'è differenza. Federico è stato bravissimo quando ha parlato, era lì con i suoi familiari. Non è successo niente".

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  • "DZEKO LO VOLEVO ALL'HAJDUK, GRANDE UOMO"

    "Le parole di Dzeko? Un anno fa volevo portarlo all'Hajduk ed è nato un rapporto incredibile. Professionista super, ciò che ha detto non era scontato, è un grande campione ed un grande uomo, ma non sono sorpreso: complimenti".


  • "UN ALIBI PENSARE AL CAMPO"

    "Le condizioni del campo? Non dobbiamo pensarci, è un alibi, se è brutto per noi è brutto anche per loro. Pensare questo è da deboli. Io l'ho visto e mi sembra possa andare, ho fatto un anno qui vicino e so bene cosa vuol dire un campo brutto: i campi brutti erano dove giocavo con l'Hajduk. Possiamo farci poco, bisogna giocarla pensando alla Bosnia".


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  • "UNA MAZZATA NON ANDARE AI MONDIALI, MA GIOCHIAMO"

    "Cosa succede se non andiamo ai Mondiali? Per me sarebbe una delusione, una mazzata importante, mi assumerei le mie responsabilità da ct, ma ne parleremmo dopo. Ora giochiamo, se ci spaccheremo la testa metteremo i punti. Non sono la persona adatta a dover dire cosa succederebbe al nostro calcio, ho un mio pensiero ma lo tengo dentro di me. Conserviamo le energie per la partita. Io nel caso ci metterei la faccia come ho sempre fatto".


  • "LA SQUADRA CE L'HO NELLA TESTA"

    "La squadra ce l'ho nella testa, inoltre ci sono 5 cambi che sono fondamentali".


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  • "SIAMO MIGLIORATI, MEGLIO CONCRETI CHE BELLINI"

    "Soffrivamo gli avversari, eravamo fragili, arrivavano facilmente in porta, ci creavano problemi. Nell'annusare il pericolo siamo cresciuti. Preferisco essere meno bellini e soffrire meno gli avversari, la concretezza è la cosa più importante".


  • "ORGOGLIOSO DI QUESTO GRUPPO UNITO"

    "Siamo un gruppo unito, dicevano non ci fosse amor proprio e che a nessuno importava. Io lo vedo e mi auguro di cuore per loro che raggiungeremo questo obiettivo. Sono orgoglioso e contento, anche se dovesse andar male. Spero di no, mi tocco...".

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