Per la certezza matematica ci sarà da attendere ancora, la Fiorentina però compie un altro passo importante verso una salvezza che, dopo un'annata che verrà comunque ricordata come una delle più difficili della sua storia recente, adesso è realmente lì, a portata di mano.
Lo ha fatto pareggiando in casa contro il Sassuolo al termine di una sfida che, nonostante lo 0-0, ha comunque regalato alcune emozioni.
Alla squadra di Vanoli va dato il merito di essere entrata meglio in campo e di aver cercato, soprattutto nelle battute iniziali, di imporre gioco e ritmo. Quella che ne è venuta fuori è stata una contesa che è andata soprattutto a folate, con i viola che a tratti hanno dato la sensazione di essere più vivi, mentre il Sassuolo ha cercato di rendersi pericoloso soprattutto sfruttando la rapidità dei suoi esterni.
La prima vera azione da rete della partita è stata proprio di marca neroverde, ma De Gea è stato bravo poco prima del quarto d'ora a negare a Garcia quella che sarebbe potuta essere la rete del vantaggio.
La Fiorentina ha affidato le sue risposte soprattutto a Gudmundsson e Solomon, ma ha dovuto fare i conti o con un Turati in ottima giornata, o con quella imprecisione che ha negato proprio all'esterno israeliano di trovare la via del goal al 32', quando, da distanza ravvicinata, non è riuscito incredibilmente a trovare lo specchio della porta.
Nella ripresa gli ospiti riescono ad alzare il loro baricentro, ma sono ancora i gigliati a rendersi più pericolosi con un contropiede sprecato malamente da Solomon e con un tiro di Dodò respinto ancora dall'attento Turati.
La partita è viva e, a un soffio dall'ora di gioco, è il Sassuolo questa volta a sfiorare il vantaggio con Pinamonti che, su cross di Laurienté, viene fermato solo dal palo.
Turati torna in cattedra al 73', quando si supera su un tocco da distanza ravvicinata di Gudmundsson, blindando così la sua porta che resterà inviolata fino al triplice fischio finale.




