Un pareggio che fa felice soprattutto il Parma, che è vero inanella il quinto consecutivo, ma mette in cascina anche un punto pesante in ottica salvezza. Si è chiusa infatti a reti inviolate la sfida che all’Artemio Franchi ha visto la Fiorentina ospitare i ducali.
Una sfida alla quale i gigliati si erano presentati con ambizioni importanti, visto che in palio c’era la possibilità di recuperare terreno sul Bologna e approfittare del Derby della Capitale, ma la prestazione non è stata propriamente all’altezza delle aspettative.
Merito di un Parma in fiducia che, non solo è sceso in campo senza il minimo timore reverenziale, ma nelle battute iniziali si è fatto anche preferire. La squadra di Chivu parte forte e al 3’ De Gea si deve superare per negare a Bernabé quello che sarebbe stato il goal del vantaggio.
E’ forse l’emozione più forte concessa da una prima frazione poi sostanzialmente equilibrata, nella quale la Fiorentina ha faticato a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki.
Le cose cambiano leggermente nelle ripresa, quando gli uomini di Palladino riescono ad alzare di qualche metro il loro baricentro. Al 54’ è Mandragora ad offrire a Kean un pallone interessantissimo, ma questa volta il centravanti viola non è preciso come in altre circostanze e, a tu per tu con il portiere avversario, spedisce a lato.
La Fiorentina ci prova ancora con Fagioli e Dodò, ma Suzuki si fa trovare sempre pronto e blinda la sua porta. L’ultima fase di gara è quella del forcing dei padroni di casa, ma il risultato non cambia.
I gigliati non sfruttano un turno potenzialmente favorevole e rallentano la loro corsa verso un pass che vale l’Europa, il Parma invece prolunga la serie positiva e rende più forti le speranze di salvezza.




