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"Fame" da Doblete: l'Inter impara dai suoi errori e vola in finale di Coppa Italia

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"Fame".


Una parola spesso utilizzata e rimarcata da Cristian Chivu per rassicurare il popolo nerazzurro. Su cosa? Sulla voglia di vincere dell'Inter, al netto di uno zoccolo duro insieme da anni che nel recente passato ha masticato non amaro, amarissimo.


La scorsa stagione, nonostante uno Scudetto che sembrava a portata di mano ed una finale di Champions raggiunta, si è rivelata da zero titoli. Lautaro e soci hanno dissolto i sacrifici ed il duro lavoro di un anno intero, facendo immaginare come il ciclo fosse al capolinea. Inzaghi ha salutato, la vecchia guardia invece no: nuova era, nuova linfa, errori messi da parte. O perlomeno quanto basta per garantirsi un potenziale epilogo del 2025/2026 da Doblete, reso possibile dalla clamorosa rimonta sul Como.

  • "FAME" E "RISCATTO"

    Da 0-2 a 3-2 in meno di un tempo, così come 10 giorni fa in riva al Lago - ma in campionato - l'Inter era passata dal ritrovarsi sotto sempre di due goal e vincendo 4-2.


    Stimoli a mille, difetti di fabbrica colmati con le motivazioni e la voglia di arrivare: "fame", appunto. Quella su cui Chivu sta facendo leva. Ed è enorme la sete di "riscatto",necessaria per non ricascare nell'incubo della passata 'psicodrammatica' stagione.

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  • DOBLETE SI PUÒ

    Ecco allora che l'Inter prenota un epilogo da regina, a differenza di quanto accaduto lo scorso anno: finale di Coppa Italia raggiunta col brivido, Serie A pronta ad emettere il proprio definitivo verdetto a tinte nerazzurre.


    Il +12 su Milan e Napoli consente di mettere in ghiaccio lo champagne: domenica questa o domenica l'altra, la capolista a brevissimo si laureerà campione d'Italia. Con merito, è doveroso evidenziarlo.


    Il Doblete andrà però conseguito senza commettere scivoloni il 13 maggio all'Olimpico, dove a contendere il trofeo nazionale ai ragazzi di Chivu sarà una tra Atalanta e Lazio.

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  • "I RAGAZZI NON MOLLANO DI UN CENTIMETRO"

    "Il nostro segreto? Il gruppo, l'unità della società che ci ha sostenuto dall'inizio. I tifosi in questo stadio - ha detto Chivu nel dopogara di Inter-Como - È stato fatto un grande lavoro, ci abbiamo creduto. Se lo meritano, è da anni che ci mettono la faccia e cercano di essere competitivi. Non hanno mai mollato di un centimetro il sogno. Non abbiamo ancora raggiunto niente, ma siamo nelle condizioni di sognare. Ora abbiamo la possibilità di raggiungere due dei nostri obiettivi".


  • RIMPIANTO CHAMPIONS

    Se lo Scudetto è imminente e la Coppa Italia si trova a 90', visto come l'Inter ha azzannato la stagione regalandosi un finale in grande stile aumenta il rammarico per ciò che nel percorso Champions poteva essere e non è stato.


    Uscire col Bodo, proprio senza mostrare questo piglio feroce che ha consentito ai nerazzurri di prenotare una primavera da protagonista, non fa rima con valore e valori di rosa e staff: "Se mi guardassi indietro sprecherei energie", aveva risposto Chivu a tal proposito. Beh, alla luce dello sviluppo della stagione, voltarsi e recriminare diventa naturale.

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