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Fabregas dopo Como-Inter: "Non so a che posto siamo, non l'ho mai guardato"

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Quella che sembrava essere una serata destinata a diventare da sogno, per il Como si è trasformata in quella dei grandi rimpianti.

Alla compagine lariana infatti, non è bastato portarsi sul 2-0 per avere la meglio su un'Inter che si è poi scatenata completando una clamorosa rimonta che può valere mezzo Scudetto.

Il Como si è arreso incappando una una sconfitta che, non solo ha posto fine ad una lunga serie positiva iniziata a metà febbraio, ma soprattutto gli è costato un quarto posto ora di proprietà di una Juventus che si è spinta a +2.

Cesc Fabregas, parlando ai microfoni di 'DAZN', ha commentato la prova della sua squadra.

  • "NON SO A CHE POSTO SIAMO"

    "Non so a che posto siamo. Non l'ho guardato mai e non lo guardo adesso, La mia squadra ha dimostrato che è capace, che ha voglia, che ha coraggio. Abbiamo fatto degli errori perché siamo una squadra giovane e che deve crescere, però oggi non ho voglia di parlare di tattica. Oggi il campo ha parlato. Le statistiche di oggi non si vedono spesso contro l'Inter, abbiamo tirato 24-25 volte in porta. Due anni fa avremmo chiesto di fare un'amichevole contro l'Inter, oggi invece abbiamo giocato una partita importante".

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  • "I RAGAZZI MERITANO ELOGI"

    "Noi prepariamo sempre la partita in modo diverso, oggi i ragazzi meritano grandi elogi da parte mia perché sappiamo da dove arriviamo e dove siamo adesso. La crescita è importante. Gli errori fanno parte del gioco e ti fanno crescere di più perché se non fai un errore pensi di essere un fenomeno, non solo nel calcio ma nella vita. Oggi la squadra ha dato tutto, abbiamo provato tutto. Un peccato il risultato. Ho fatto un errore a parlare dopo la gara contro il Milan di risultatismo e giochismo, oggi non lo ripeterò".

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  • "L'INTER E' TROPPO FORTE"

    "La parte emozionale è importante. La testa può influire un po'. Il mio messaggio è che indipendentemente dal risultato alla fine del primo tempo ho detto che dovevamo continuare a giocare come avevamo fatto. Oggi li abbiamo sorpresi, abbiamo messo quattro giocatori davanti. Ma loro sono troppo forti contro tutti, hanno fatto un numero di goal incredibile da palla inattiva. Però ripeto che competere contro questa squadra era molto importante per il nostro percorso".