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Koopmeiners Adzic Juventus InterGetty Images

E se Adzic giocasse Juventus-Borussia Dortmund? Da Koopmeiners a Conceiçao, quanti problemi per Tudor

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E alla fine è arrivato lui, Vasilije Adzic. L'uomo nuovo della Juventus, l'uomo del Derby d'Italia. L'uomo - o meglio: il ragazzo - che ora potrebbe essersi aperto una strada nuova e insperata in un futuro che ha iniziato a fare rima con presente.

La botta dalla distanza contro l'Inter, quel destro in extremis che ha trovato Sommer impreparato e firmato l'epico 4-3 di una sfida altrettanto epica, lo ha fatto scoprire al mondo bianconero. Lui che fino a questo momento con la Juve aveva collezionato appena una quarantina di minuti. Lui che nella scorsa stagione militava nella Next Gen, in Serie C.

Impossibile, ora, non tenere in considerazione Adzic anche per il futuro prossimo. Ovvero per le tante partite che ancora una volta, essendo impegnata in tre competizioni, la Juventus di Igor Tudor dovrà disputare nel corso della stagione.

Impossibile, soprattutto, non tenere in considerazione Adzic anche per la prossima: quella di martedì sera contro il Borussia Dortmund. E se toccasse a lui nella gara d'esordio del girone di Champions League?

  • "SONO MESI CHE CI LAVORIAMO"

    Adzic, del resto, è stato inserito all'inizio di settembre nella lista UEFA. E dunque tra due giorni sarà regolarmente a disposizione di Tudor. Il quale, peraltro, dopo la vittoria contro l'Inter non ha potuto che spendere parole dolci nei confronti del ragazzo.

    “Sono cinque o sei mesi che lavoriamo su Adzic - ha detto il tecnico croato a DAZN - Crediamo che sia un giocatore forte, abbiamo provato a cambiare quelle sue abitudini che non ci piacevano e lui ha accettato la cosa. Ha qualità enormi e in settimana stava bene, ha un tiro raro, ha una bella gamba, corsa ed umiltà e deve prendere questo goal come un qualcosa che gli deve dare ulteriore motivazione per continuare a lavorare ancora di più”.

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  • KOOPMEINERS DELUDE

    La candidatura di Adzic si è fatta più forte non solo per la prodezza che ha deciso il Derby d'Italia: il resto lo ha fatto la prestazione deludente del titolare di sabato, ovvero Teun Koopmeiners.

    Nonostante l'idea estiva fosse quella di utilizzarlo da centrocampista centrale, l'olandese è stato schierato sulla trequarti accanto a Yildiz. E non ha convinto, disputando una prestazione considerata insufficiente in maniera praticamente unanime.

    Non è una novità, considerando le enormi difficoltà palesate da Koopmeiners nella scorsa stagione. Arrivato come grande colpo di mercato dall'Atalanta, l'ex nerazzurro è diventato uno dei simboli del flop targato Thiago Motta. E nemmeno la nuova annata è partita col piede giusto.

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  • I PROBLEMI SULLA TREQUARTI

    Ma il problema non è solo Koopmeiners. Il problema vero è che sulla trequarti la Juventus si sta ritrovando ad affrontare l'annoso dilemma del partner di Yildiz, quello che in coppia col turco avrebbe il compito di sostenere il centravanti, sia esso David o Vlahovic.

    Un guaio nato con l'infortunio in nazionale di Francisco Conceiçao, un problema muscolare che non è ancora stato rivelato ufficialmente dalla Juventus ma che è bastato a togliere il figlio d'arte di mezzo: niente convocazione nel Derby d'Italia per chi, nello scorso campionato, il Derby d'Italia lo aveva deciso con un sinistro mortifero.

    L'altro candidato sarebbe Edon Zhegrova, ma anche qui il condizionale deve essere considerato d'obbligo. Il kosovaro, appena arrivato dal Lille, non gioca una partita addirittura da dicembre 2024. Quest'anno non è mai sceso in campo a causa della pubalgia e pure lui non è stato convocato per Juventus-Inter.

    "Dovrò lavorare", ha rivelato Zhegrova qualche giorno fa durante la propria conferenza di presentazione, ammettendo di aver vissuto "un periodo travagliato". Certamente non sarà lui, martedì sera, il prescelto per galleggiare sulla trequarti assieme a Yildiz.

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  • CHI GIOCA COL BORUSSIA DORTMUND?

    Ora, le previsioni in vista della gara col Borussia Dortmund indicano che Tudor non dovrebbe cambiare. Non dal primo minuto, almeno. Nel senso che Koopmeiners si prepara a prendersi un'altra maglia da titolare, nonostante la prestazione sottotono contro l'Inter.

    Adzic, semplicemente, non sa che cosa sia la Champions League. Nella scorsa stagione l'ha assaggiata per appena 22 minuti, oltre a un paio di comparsate nei preliminari quando giocava col Buducnost. E si sa come in certe notti l'esperienza sia tutto per gestire i momenti più complicati contro le grandi avversarie europee.

    Però il giovane Vasilije ha scavato un dubbio nella testa di Tudor. Dopo due giornate passate dall'inizio alla fine in panchina, è diventato la sorpresa nel giorno più importante. E ora ha tutta l'intenzione di non fermarsi qui, gradualmente ma costantemente.

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