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Aurelio De Laurentiis Napoli chairman 04122023Getty Images

De Laurentiis rilancia: "Facciamo la Serie E, con sole squadre di grandi città. Elmas? Già venduto"

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Non gli basta mai. Quando parla, Aurelio De Laurentiis trova sempre il modo di lasciare il segno e ancora una volta ha espresso il suo parere destinato a far discutere.

Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, che ha sottolineato come FIFA e UEFA abbiano operato in regime di monopolio sul calcio, il patron del Napoli lancia la sua versione del calcio di domani.

Un calcio fatto di sole grandi realtà, su un modello di business che richiama molto quello delle leghe sportive a numero chiuso assai popolari negli Stati Uniti.

  • "VOGLIO LA SERIE E"

    La proposta più bizzarra avanzata da De Laurentiis è quella di una nuova competizione in Italia, la Serie E.

    "Farei subito una Serie E, dove E sta per Elite. Solo squadre di città con un numero rilevante di tifosi. Un Palermo che dà garanzie economiche non può fare la trafila dalla Serie D. Un Bari che ha un bacino di un milione e duecentomila tifosi non può stare dove sta. Nentre in prima serie ti trovi città di 20mila avitandi che non fanno 10mila biglietti. Chiudiamo a 14 post la Serie d'Elite. Poi due gironi di Serie A da 20 squadre e il resto è dilettantismo, che funga da vivaio".

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  • "IL PRIMO CHE HO CERCATO? THIAGO MOTTA"

    De Laurentiis, parlando del Napoli e della cavalcata che ha portato allo Scudetto la scorsa stagione, sottolinea come avrebbe voluto un altro tecnico per il post Spalletti.

    "Il primo che ho contattato è stato Thiago Motta. Non che ci avessi visto male eh? Ma lui non se l'è sentita".

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  • "GARCIA? AVREI DOVUTO CAPIRE"

    Inevitabilmente la discussione si sposta poi sull'avvicendamento tra Luciano Spalletti e Rudi Garcia, quest'ultimo esonerato a fine novembre.

    Una scelta, quella del tecnico francese, che non si è rivelata giusta come per stessa ammissione di De Laurentiis.

    "Il giorno che l'ho presentato a Capodimonte avrei dovuto fare un coupe de theatre e dire "ve l'ho presentato, però adesso se ne va. Perché uno che arriva e dice "io non conosco il Napoli"... Avrei dovuto capire. Bastava che praticasse lo stesso calcio di Spalletti, Ha preteso che mandassi via un preparatore perfetto per chiamarne uno che..."

  • IL 'NO' DI LUIS ENRIQUE

    "Poi sono andato suLuis Enrique. Lui ha fatto venire a Napoli i suoi, mi ha tenuto tre giorni fermo, chiedendomi tantissimi soldi. Avevamo anche trovato un quasi accordo, ma poi ha detto di no, perché ambiva a guadagnare ancora di più. Ed è stata la volta diNagelsmann.Ne ho consultati cinque o sei, non di più. Ma ho detto quaranta come boutade, per mischiare le carte".

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  • "ELMAS CEDUTO"

    Infine un passaggio sul calciomercato, con De Laurentiis che conferma le voci che vedono una partenza di Elmas direzione Lipsia.

    "Già venduto. Vuole giocare sempre, non ha capito che si è titolari anche se non si fanno novanta minuti".

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