WILLEMSTAD, Curaçao — Luis Munoz lavora sotto un caldo torrido. Il suo studio d’arte, arroccato sopra la via più trafficata di Willemstad, è più una stanza che un vero spazio di lavoro: senza finestre, con la porta sempre aperta. Lattine di vernice spray vuote giacciono sul pavimento. Munoz sta seduto a un grande tavolo in fondo alla stanza, con la musica a tutto volume e un ventilatore enorme che gli soffia aria calda sul viso. Fa caldo tutto il giorno, ma a lui non importa. I passanti si fermano e vengono accolti con un sorriso e un cinque.
Munoz è un muralista tra i più noti di Curaçao e il suo obiettivo è unire la gente. Willemstad fu quasi distrutta da un incendio nel 1969. Curaçao è un'isola di danze, rum, musica e sport, ma per anni è stata un luogo teso, un focolaio di conflitti nei Caraibi meridionali. Lo spettro della tratta degli schiavi è rimasto anche dopo l'abolizione. Le domande sull’identità di Curaçao hanno scatenato proteste e violenze.
Oggi Munoz è tra i pochi che, letteralmente, dipinge sopra le crepe. Angeli, ragazze e alieni sono i soggetti più frequenti. Ma se si percorrono le strette stradine della città, superando vetrine bruciate, palazzi distrutti e ristoranti carbonizzati, li si vedono ovunque.
Altro soggetto frequente è il calcio. Questo sport è diventato una forma d’arte in città: Willemstad è tappezzata di murales, legali o illegali, che esaltano la cultura sportiva locale. Da sempre l’isola è segretamente ossessionata dal calcio e il campionato professionistico locale registra un’ottima affluenza. I legami coloniali con i Paesi Bassi portano il calcio olandese. Questa passione è esplosa di recente, grazie alla nazionale.
L'anno scorso Curaçao è diventata la nazione più piccola a qualificarsi per i Mondiali. Akron, in Ohio, ha più abitanti. Merito di investimenti mirati, burocrazia efficiente e della consapevolezza che chi è diviso deve unirsi per l'impossibile.
Un'isola che ha sempre lottato contro le divisioni trova ora speranza nel calcio. Ora il mondo lo vedrà: questo Paese e i suoi tifosi, fedeli senza riserve, un tempo abbandonati e divisi, hanno il loro momento di gloria.





