Pubblicità
Pubblicità
Laporta Bartomeu UEFA logoGetty Images

Cosa rischia il Barcellona dopo la denuncia da parte della Procura

Pubblicità

Nella giornata del 10 marzo è arrivata la denuncia da parte del Pubblico ministero spagnolo nei confronti del Barcellona e dei due ex presidenti Sandro Rosell e Josep Maria Bartomeu, al pari di Enríquez Negreira, Óscar Grau ed Albert Soler.

L'accusa della procura, giunta alla Corte Istruttoria numero 1 Barcellona è di corruzione tra privati. La procura accusa anche Sandro Rosell, Josep María Bartomeu, Óscar Grau e Albert Soler di un possibile reato di amministrazione ingiusta . E infine, ha accusato Enríquez Negreira, Bartomeu, Grau e Soler di un possibile reato di falsificazione di documenti in ambito commerciale.

Costa sta succedendo a Barcellona?

  • COSA RISCHIA IL BARCELLONA

    Le accuse mosse al Barcellona mettono seriamente a repentaglio la presenza del Barcellona nelle competizioni europee della prossima stagione, presumibilmente visto il primo posto, la Champions League 2023/2024.

    Il regolamento UEFA, nell'articolo quattro, parla infatti di come un club possa essere escluso dalla partecipazione alle coppe europee in caso di attività che possono influenzare un risultato a livello nazionale o internazionale.

    Tebas, presidente della Liga, ha chiesto aiuto all'UEFA:

    "Poiché non abbiamo potuto intervenire perché il reato è prescritto, ho chiesto alla Uefa di prendere provvedimenti. "Lo statuto prevede la possibilità di agire quando le istituzioni nazionali non possono. Abbiamo contattato la Uefa 48 ore dopo aver saputo tutto. Il suo Comitato Etico deve agire, infatti hanno già richiesto documentazione alla Federazione".

  • Pubblicità
  • L'ARTICOLO 4

    La lettera G dell'articolo 4, quello che riguarda i criteri e le modalità di ammissione dei club, evidenzia che per essere ammessi:

    "un club non deve essere stato direttamente e/o indirettamente coinvolto, dall'entrata in vigore dell'articolo 50(3) dello Statuto UEFA, vale a dire il 27 aprile 2007, in qualsiasi attività volta a organizzare o influenzare l'esito di una partita a livello nazionale o internazionale econfermarlo per iscritto all'amministrazione UEFA".

    La UEFA si riserva sempre il diritto di non ammettere club che, avendo guadagnato la partecipazione alle competizioni europee, non soddisfino tutte le condizioni del regolamento.

    “Nel prendere la sua decisione, la UEFA può fare affidamento su, ma non è vincolata da, una decisione di un organismo sportivo nazionale o internazionale, tribunale arbitrale o tribunale statale. La UEFA può astenersi dal dichiarare un club non idoneo a partecipare alla competizione se la UEFA è soddisfatta dell'impatto della decisione presa in relazione alle stesse circostanze fattuali da un organismo sportivo nazionale o internazionale, tribunale arbitrale o tribunale statale che ha già avuto l'effetto di impedire al club di partecipare a una competizione UEFA per club”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL CASO NEGREIRA

    L'accusa mossa al Barcellona è quella di aver pagago al vicepresidente del Comitato tecnico degli arbitri (CTA), Jose Maria Enriquez Negreira, quasi 7 milioni di euro dal 2001 al 2018.

    Il Barcellona da canto suo ha affermato di essere interessato solo ai rapporti di scouting degli arbitri.

    Per la Procura, secondo 'El Mundo', il Barcellona

    "attraverso i presidenti Sandro Rosell e Josep Maria Bartomeu, ha raggiunto e mantenuto un accordo verbale strettamente riservato con l'imputato Emriquez Negreira, in modo che, nella sua qualità di vicepresidente del CTA e in cambio di denaro, si siano compiute azioni tendenti a favorire il Barcellona nelle decisioni degli arbitri nelle partite giocate dal Club, e quindi nei risultati delle competizioni" .
  • L'ATTACCO DI LAPORTA

    Il Barcellona si è difeso negli ultimi giorni, in attesa di iniziare la battaglia legale:

    "Sia chiaro che il Barcellona non ha mai comprato arbitri e non ha mai avuto intenzione di comprare arbitri, assolutamente mai. La forza dei fatti contraddice coloro che cercano di cambiare la storia. Stiamo andando bene di nuovo, niente è casuale. Tebas? C’è una campagna per danneggiare gli interessi del Barcellona. È una campagna volta a controllare il club. La Liga non accetta che il club non abbia firmato il contratto collettivo col fondo di investimenti CVC".

  • Pubblicità
    Pubblicità