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Conte alza l'asticella: "Voglio un Napoli non provinciale"

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Ambizione e concentrazione.

Si può riassumere così la conferenza stampa pre Cagliari-Napoli di Antonio Conte, che nel presentare il match di domenica pomeriggio in Sardegna ha anche voluto porre l'accento sul focus verso l'alto necessario per coltivare obiettivi importanti.

Dalla linea da tracciare per essere protagonisti alla stretta attualità, fatta di nuovi acquisti, atteggiamento tattico e del possibile esordio da titolare di Romelu Lukaku, dubbio che attanaglia l'allenatore salentino alla pari delle condizioni non preoccupanti ma di certo non al top di Khvicha Kvaratskhelia (colpo alla caviglia in Nazionale).

Ecco cosa ha detto Conte, in conferenza, parlando coi cronisti a Castel Volturno.

  • "SU KVARATSKHELIA E LUKAKU VALUTEREMO"

    "Romelu ha utilizzato la sosta per cercare di entrare a pieni giri sul piano fisico ed anche tattico. C'è stato grande impegno, è venuto ad allenarsi anche nei momenti liberi. C'è grande predisposizione, sta migliorando in tutto e vedremo, ci sono ancora due allenamenti e poi deciderò".

    "I Nazionali sono tornati tutti in buone condizioni. Kvara ha avuto un problema alla caviglia, valuteremo in questi due sessioni e così come per Lukaku decideremo".

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  • SULLA COMMOZIONE DI DE LAURENTIIS

    "Seppur da 100 giorni, anche io faccio parte della storia dei suoi 20 anni di presidenza e ciò mi inorgoglisce. Gli vanno dati grandi meriti per il percorso fatto, ha preso il Napoli in Serie C e lo ha portato a livelli importanti. Aver sentito le sue parole e visto la sua commozione, fa capire quanto la famiglia sia impegnata verso i napoletani".

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  • "IL CENTRO SPORTIVO PUÒ DARTI PUNTI"

    "Vengo da esperienze inglesi e conosco l'importanza di un centro sportivo, anche per le giovanili. Sono tasselli chiave. Anche all'Inter arrivai e Appiano era un disastro: abbiamo lavorato molto sui campi, sulla foresteria, ora è un fiore all'occhiello. Un centro sportivo a fine anno può darti qualche punto. Il Napoli oggi è ad un livello per il quale è giusto continuare a crescere".

  • "LAVORARE PER RIPAGARE LE ASPETTATIVE"

    "L'ha ribadito anche il presidente parlando di anno zero, magari non è proprio l'anno zero ma c'è una profonda ricostruzione. Se prendi 7 giocatori e ne vanno via 12-13 significa che c'è un cambiamento importante. So cosa mi attende e le aspettative su di me, mi porto dietro una grande pressione perché in passato ho vinto, ma non mi sottraggo. La mia unica arma è il lavoro".

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  • "NON DOBBIAMO RAGIONARE DA PROVINCIALI"

    "Gilmour e McTominay sono due ragazzi seri, ho potuto conoscerli bene anche nella mia esperienza in Premier da avversari. Ci alzano il livello, portano competizione e questa deve essere la nostra strada".

    "Nel tempo dobbiamo creare una rosa competitiva, dove non ci sono titolari fissi o qualcuno che gioca sicuro. Non bisogna ragionare da provinciali ma da club che ha voglia e ambizione di competere per qualsiasi di importante".

    "La Juve dopo Cagliari? Parlavo del non essere provinciali: non dobbiamo esserlo, si pensa solo alla prossima gara che per noi è quella più importante. È da più di un anno che non si fanno 3 vittorie di fila e quindi il focus deve essere per forza lì, poi vedremo il calendario. Ragioniamo di partita in partita, con i paraocchi, nella nostra corsia, non guardandoci intorno per correre veloci".

  • "NICOLA SOTTOVALUTATO"

    "Affrontiamo una squadra tosta come tutte quelle di Nicola, un allenatore sottovalutato, ho grande considerazione nei suoi confronti, ha fatto bene ovunque, troveremo un ambiente caldo, una squadra che ha sempre dato fastidio al Napoli e dovremo fare grande attenzione. Ma dobbiamo andare lì con la consapevolezza di dover dare continuità".

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  • "IL 4-3-3? DIPENDE DALLE CARATTERISTICHE"

    "Non si può pensare di andare in una squadra e giocare 4-3-3 perché lo fai da tanti anni, bisogna vedere le caratteristiche dei giocatori. Prima era impossibile per l'assenza di centrocampisti, oggi con nuovi elementi si aprono nuovi orizzonti, nuove possibilità. Detto questo sui sistemi c'è da lavorare nelle due fasi, col modulo nostro abbiamo già importanti basi a livello offensivo per poi eventualmente fare anche degli aggiustamenti in corso d'opera. Ma se dovessimo cambiare è per trovare l'abito migliore, non per seguire mode o antiche tradizioni".

  • "NERES PRESTO TITOLARE? DIPENDE DA LUI"

    "Neres presto titolare? Dipende da loro, da cosa dimostrano giorno dopo giorno in allenamento, dall'approccio, la volontà, non è un discorso solo per David, ma riguarda tutti. Non ci sono inamovibili, sono tutti in discussione, devono dare il massimo per mettermi in difficoltà".

    "Neres ha fatto due spezzoni, ha dato un grosso contributo, ora da lui, come da altri e soprattutto dai nuovi, mi aspetto di vederli subito nella nostra idea sapendo che c'è una fase offensiva ma anche difensiva, perché dobbiamo avere equilibrio".

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  • "FOLORUNSHO DIRÀ LA SUA"

    "Folorunsho reintegrato? Le vicende di mercato l'hanno portato ad allenarsi a parte. È un bravo ragazzo, un lavoratore, sicuramente darà un contributo importante al Napoli. Siamo contenti sia con noi".

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