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Fabregas Nico Paz ComoGetty Images

Como bello ma incompiuto: addio Coppa Italia e sogno Champions più lontano

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Sia chiaro: il Como merita solo e soltanto applausi.


Premessa fatta: ora, ad essa, va affiancata un'oggettiva considerazione relativa a quanto sia bella e produttiva la squadra di Cesc Fabregas e quanto a più riprese si dissolva sul più bello.


Difetti di maturità di una squadra giovane, ricca di talento ma che deve imparare dagli errori, figli di un percorso di crescita naturale che ha comunque portato i lariani a bruciare le tappe.


Certo, a vedere dalla filosofia ammaliante del proprio allenatore e da quanto siano forti diversi singoli, recriminare in riva al Lago però diventa lecito.

  • DUE REMUNTADE SUBITE IN 10 GIORNI

    Il Como si è sciolto proprio come 10 giorni fa in campionato, quando sembrava aver confezionato la zampata Champions ed invece ha subìto la remuntada nerazzurra: da 2-0 a 2-4, esattamente ciò che è avvenuto nella notte di San Siro costata la Coppa Italia.


    Il boomerang di Nico Paz e soci è coinciso con le tappe clou della stagione, nella quale i ragazzi di Cesc hanno incantato l'Italia del pallone (e non solo) venendo però meno quando c'è stato da piazzare quel guizzo utile a compiere il definitivo salto.

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  • FINALE SVANITA

    Sullo 0-2 il Settore Ospiti del Meazza si è ritrovato a sognare ad occhi aperti, quasi incredulo per quanto stesse avvenendo: Como avanti in casa dell'Inter con porte dell'Olimpico spalancatesi, chiuse poi a doppia mandata dalla premiata ditta Calhanoglu-Sucic.


    Niente finale, Coppa Italia sfumata ed applausi scroscianti: questi restano al meraviglioso Como di Fabregas, chiamato a tradurre le idee in fatti.

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  • CONCRETEZZA CERCASI

    I lariani devono essere più concreti, specchiandosi meno nella propria bellezza. L'estetica nel calcio non basta, conta unirle quell'efficacia e quel cinismo che rendono letali le grandi squadre.


    Verrà col tempo, ne siamo certi, perché le basi poste dal tecnico spagnolo ed il modo in cui pilota i suoi dalla panchina possono solo far ipotizzare un futuro non roseo, di più.

  • SOGNO EUROPA VIVO, MA LA CHAMPIONS…

    Poche giornate fa in tanti davano il Como clamorosamente in pole nella corsa Champions, invece i ko contro Inter e Sassuolo hanno ridimensionato il sogno. Non del tutto ovviamente, perché approdare in Europa League avrebbe comunque del sensazionale. Certo, leccarsi i baffi in chiave quarto posto allettava, ma il -5 scavato dalla Juve e l'inerzia del rush conclusivo affievoliscono ambizioni impensabili. Detto ciò, ad ogni modo, nel calcio nulla è impossibile.


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  • FABREGAS: "NON MANDIAMO ALL'ARIA LA STAGIONE"

    "Vero che possiamo migliorare tantissime cose e continuare a crescere insieme, perché siamo la terza o quarta in Europa che gioca con più Under 23 e questo non è banale - ha affermato Fabregas a Mediaset dopo il match - Ovvio che sono deluso, ma due anni fa aprivo il cancello alle del centro sportivo alle 6:30 dove non c'era niente e oggi sono qui".


    "Mancano cinque partite di campionato, non possiamo sbagliarle e mandare all'aria questa stagione solo perché siamo tristi per questa partita".