Sia chiaro: il Como merita solo e soltanto applausi.
Premessa fatta: ora, ad essa, va affiancata un'oggettiva considerazione relativa a quanto sia bella e produttiva la squadra di Cesc Fabregas e quanto a più riprese si dissolva sul più bello.
Difetti di maturità di una squadra giovane, ricca di talento ma che deve imparare dagli errori, figli di un percorso di crescita naturale che ha comunque portato i lariani a bruciare le tappe.
Certo, a vedere dalla filosofia ammaliante del proprio allenatore e da quanto siano forti diversi singoli, recriminare in riva al Lago però diventa lecito.


