Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Christophe Galtier PSGGetty

Come giocherà il Napoli con Galtier: 4-3-3, 3-4-3 o 4-2-3-1?

Pubblicità

Christophe Galtier è in pole position per diventare il nuovo allenatore del Napoli. Il club partenopeo sembra dunque aver scelto il francese per la sostituzione di Luciano Spalletti, andatosene dopo aver conquistato il terzo Scudetto e senza che la dirigenza abbia ancora trovato un successore.

Galtier sta a sua volta lasciando il PSG, un rapporto deterioratosi con il passare del tempo e irrimediabilmente rovinato dopo la precoce eliminazione dalla Champions League, arrivata agli ottavi di finale per mano del Bayern Monaco. Il Napoli potrebbe dunque rappresentare la sua seconda italiana dopo quella a Monza, da calciatore, nella stagione 1997/98.

Ma come giocherà il Napoli con Galtier, nel caso il francese diventasse effettivamente il nuovo allenatore azzurro? 4-3-3, 3-4-3 o 4-2-3-1: quali moduli predilige l'ex Lille?

  • UN 4-3-3 CHE PARE INTOCCABILE

    Se davvero il Napoli finirà nelle mani di Galtier, è altamente improbabile che rivoluzioni il modo di giocare della squadra ereditata da Luciano Spalletti. Non tanto perché il 4-3-3 sia il modulo di riferimento dell'attuale allenatore del PSG, quanto perché gli azzurri hanno dimostrato per lunghi tratti della scorsa stagione di essere un orologio pressoché perfetto. E squadra che vince non si cambia. Così come lo schema tattico.

    Dunque Di Lorenzo e uno tra Mario Rui e Olivera terzini volanti, il probabilissimo partente Kim da rimpiazzare al centro della difesa, Lobotka metronomo davanti alla retroguardia, Kvaratskhelia e uno tra Lozano e Politano - sempre escludendo che il mercato cambi qualcosa - a sostenere Osimhen in attacco.

    Galtier utilizzava il 4-3-3 soprattutto al Saint-Etienne, alternandolo con il 4-2-3-1. Anche se quella squadra presentava più solidità che calcio champagne: nel 2015/16, ad esempio, i Verts hanno chiuso al sesto posto in Ligue 1 segnando appena 42 reti in 38 partite, mentre nella stagione seguente si sono piazzati ottavi collezionando 41 goal.

  • Pubblicità
  • IL 4-4-2 CON IL LILLE CAMPIONE

    Poi, certo, qualche modifica si potrà anche vedere. Con il Lille, la squadra che Galtier ha portato a vincere la Ligue 1 nel 2021 dopo un testa a testa proprio con il PSG, l'ex monzese ha ad esempio utilizzato il 4-4-2 come modulo di riferimento, pur con vari adattamenti in campo a seconda della fase di possesso e di non possesso.

    Un modulo, questo, che Galtier ha confermato anche dopo il sorprendente passaggio al Nizza, avvenuto all'indomani del titolo di campione di Francia, utilizzandolo a tratti anche a Parigi.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL PSG E LA DIFESA A TRE

    Nella sua prima conferenza stampa da allenatore del PSG, nel luglio del 2022, Galtier avanzava l'ipotesi di giocare con la difesa a tre. Erano i tempi in cui si cominciava già a parlare di un possibile arrivo di Milan Skriniar, perfetto per questo ruolo.

    Effettivamente Galtier ha fatto indossare al PSG proprio questo vestito durante la scorsa stagione, prediligendo il 3-4-3 con il tridente Messi-Neymar-Mbappé, con la variante del 3-5-2 e l'inserimento di un'altra mezzala, specialmente in assenza di uno o più dei tre tenori offensivi. Ecco dunque che, in caso di necessità, il Napoli potrebbe giocare anche così, avanzando di qualche metro Di Lorenzo e Mario Rui (o Olivera) e inserendo un altro centrale difensivo.

  • E IL 4-2-3-1?

    Modulo sempre di moda nel calcio moderno, anche il 4-2-3-1 è stato utilizzato da Galtier nel corso della propria carriera di allenatore. Al Saint-Etienne, come detto, ma anche nelle prime stagioni col Lilla: a far parte della batteria di esterni dei Dogues c'era anche Nicolas Pépé, poi smarritosi dopo il trasferimento boom all'Arsenal.

    Al Napoli il ruolo di trequartista dietro all'unica punta verrebbe ricoperto da Piotr Zielinski, che più volte ha giocato in quella fetta di campo prima di essere stabilmente arretrato in mezzo al campo da Spalletti. Il centravanti sarebbe naturalmente Victor Osimhen, già allenato a Lille da Galtier, anche se soltanto per una stagione.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0